Il notaio Ciavatta e le storie familiari del 1899 in 7 Comuni

15 Settembre 2019

MIGLIANICO. “Giuseppe Ciavatta notaio” è il titolo di un volume dell’ingegnere Matteo Nanni, miglianichese trapiantato a Francavilla al Mare, che consente di far conoscere vicende familiari rogate...

MIGLIANICO. “Giuseppe Ciavatta notaio” è il titolo di un volume dell’ingegnere Matteo Nanni, miglianichese trapiantato a Francavilla al Mare, che consente di far conoscere vicende familiari rogate dal notaio, che lavorava nei Comuni di Casacanditella, Casalbordino, Fara Filiorum Petri, Francavilla al Mare, Giuliano Teatino, Miglianico e Ripa Teatina: dalle carte notarili, sapientemente trascritte, esce fuori il ritratto di una società di fine Ottocento che ha un impatto di grande interesse storico e sociale.
«Il volume», spiega una nota di presentazione del libro, «prendendo come filo conduttore i documenti del notaio Ciavatta dell’anno 1899, ricostruisce un quadro storico e sociale dei sette Comuni in cui operava il professionista: da essi emergono descrizioni di luoghi antichi, storie familiari, beni dotali delle famiglie più o meno abbienti, nomi di persone e mestieri che essi svolgevano. Prendendo spunto dagli atti del notaio Ciavatta, Antonello de Berardinis, direttore dell’Archivio di Stato di Chieti, compie una panoramica sui notai e sugli archivi in Abruzzo Citeriore, che integra con un inventario della documentazione notarile conservata nella sede teatina dell’Archivio di Stato di Chieti; Gennaro Luca Giordano, notaio a Miglianico, indaga sulla figura del notaio nell’ordinamento giuridico italiano e Pasquale Tunzi, dell’Università d’Annunzio di Chieti-Pescara, ricostruisce l’immagine fisica dei luoghi citati negli atti.
L’autore Matteo Nanni e i tre estensori dei saggi introduttivi saranno a Miglianico, nel la “Casa delle monache Sant'Anna”, oggi, alle 17,30 per presentare il volume e discuterne moderati dal giornalista Antonello Antonelli.
Ad aprire la presentazione saranno il sindaco di Miglianico, Fabio Adezio, e il presidente della Pro-Loco, Nicola Santalucia, che ha organizzato anche una degustazione finale di prodotti tipici.
Matteo Nanni, appassionato di storia, arte, architettura, fotografia, vino e politica, è delegato del Fai (Fondo ambiente italiano) di Chieti, in cui porta avanti progetti di recupero e tutela del patrimonio storico, artistico, architettonico, culturale, nonché dell’ambiente.
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