«Il nuovo ospedale risorge dal vecchio»

La giunta Pupillo chiude la querelle sul sito in cui realizzare il presidio: le aree di Villa Martelli saranno svincolate
LANCIANO. Il nuovo ospedale sorgerà nell’area attuale, tra il parcheggio di via Della Pace e l’obitorio. A deciderlo, mettendolo nero su bianco, è stata la giunta comunale che mercoledì con una delibera ha dato il via libera allo studio di fattibilità per il nuovo ospedale, redatto dall’ufficio urbanistica e che prevede un monoblocco di cinque piani da 218 posti letto. Una scelta che chiude la telenovela sul luogo in cui deve sorgere il nuovo presidio, che va avanti da dieci anni, e soprattutto sblocca le aree a Villa Martelli. I terreni vicino al bivio per Treglio, che rappresentavano la seconda opzione di scelta per la giunta, saranno così svincolati. La decisione, quindi, ha un impatto anche sul piano regolatore che quelle aree vincola ancora.
LO STUDIO. Un monoblocco di cinque piani da oltre 200 posti letto che costerà 80.506.000 euro (49.419.000 di fondi statali ex art. 20) da realizzare tra il parcheggio e l’obitorio dell’attuale Renzetti. È questo il nuovo ospedale di Lanciano inserito nello studio di fattibilità fatto in Comune e approvato in giunta. Uno studio che blocca le aree attuali e sblocca quelle a Villa Martelli. Le aree a ridosso dello svincolo per Treglio erano state individuate come idonee dalla giunta Paolini -che le vincolò- in accordo con l’allora assessore regionale alla sanità Lanfranco Venturoni (2009). L’amministrazione Pupillo è invece tornata all’idea di realizzare il nuovo presidio dov’è attualmente, ma nel 2013 aveva dovuto inserire anche l’opzione Villa Martelli su spinta dall’ex manager Asl Francesco Zavattaro. «Ora lo studio, il primo del Comune sul nuovo ospedale», spiega l’assessore all’urbanistica Pasquale Sasso, «chiude ogni ipotesi e dichiara l’area attuale conforme per il nuovo presidio sotto l’aspetto urbanistico. Di conseguenza svincoliamo le aree di Villa Martelli. Lo faremo in consiglio comunale quando approveremo la variante al Prg. Le aree di Villa Martelli torneranno ad avere una destinazione simile a quelle limitrofe. L’area attuale di via Del Mare ha le caratteristiche tecniche e urbanistiche adatte per una Dea di 1° livello». Lo studio evidenzia i punti a favore per la realizzazione del monoblocco nell’area attuale: ha già tutti i servizi predisposti, si può costruire senza creare disagio al vecchio, prevede ingresso e uscita sulla Variante decongestionando via per Fossacesia e via Milano, è in linea con la scelta regionale di farlo Dea di 1° livello inglobando anche l’area ortonese e quindi è baricentrico rispetto ad Ortona e alla Val di Sangro. Permette inoltre di costruire la cittadella della salute usando alcuni vecchi edifici. «Nel raggio di cento metri», si legge sulla delibera, «il cittadino potrà effettuare tutte le procedure amministrative e ottenere tutti i servizi assistenziali sanitari. Attualmente un cittadino che ha bisogno di prestazioni sanitarie trova dispersi in città i punti di erogazione, si deve spostare incontrando difficoltà logistiche di parcheggio, di tempo, di inquinamento, con disagi soprattutto per i pazienti anziani e più fragili. La cittadella della salute offre un ’ottimizzazione della gestione dell’offerta sanitaria avendo anche un parcheggio multipiano a servizio». Ora la palla passa ad Asl e Regione.
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