Il nuovo prefetto: «Serve responsabilità»

Forgione assume l’incarico: «Non va impedito il divertimento, ma la mascherina è indispensabile»
CHIETI. «Con l’auspicio che tutto vada per il meglio e quindi si tratti di casi isolati e non ci siano ulteriori focolai, il problema deve essere anche ricondotto nella responsabilità di ogni cittadino. Non possiamo pensare che sia solo un problema delle istituzioni». Lo ha detto il nuovo prefetto di Chieti Armando Forgione a proposito degli ultimi casi di contagio da coronavirus che si sono registrati nel capoluogo teatino. «Le istituzioni devono fare la loro parte, vigilando che non ci siano eccessive concentrazioni di persone in uno spazio ristretto. Ma spesso manca quella campagna di sensibilizzazione che porta responsabilità alle persone». In altre parole: «I divieti non servono a nulla se non c’è la responsabilità. Qualunque autorità può vietare qualsiasi cosa ma state pur certi che, se al divieto non è accompagnata la sensibilizzazione di chi il divieto lo deve rispettare, non serve a nulla. È sempre stato così in qualunque campo, nella salute pubblica ancora di più. La movida? Impedire il divertimento è da evitare, ma l’utilizzo della mascherina è indispensabile». Forgione ha poi allargato il discorso: «Non ho esperienza specifica come prefetto, per me è un esordio in senso assoluto e farò molto affidamento sul personale dirigente, direttivo e di collaborazione della prefettura che ho già conosciuto in gran parte: devo dire che sono di altissima qualità. Mi ritengo molto fortunato ad avere collaboratori così esperti e professionalmente preparati: questo per me sarà un vantaggio sul quale farò assolutamente affidamento. Per il resto, mi porto dietro un’esperienza di 35 anni di pubblica sicurezza».
Forgione, che ha preso il posto di Giacomo Barbato, è stato nominato prefetto nella seduta del consiglio dei ministri del 6 luglio scorso. Nella sua carriera è stato fra l’altro direttore dell'Ufficio ordine pubblico della segreteria del dipartimento della pubblica sicurezza, responsabile della Sezione antiterrorismo mediorientale alla Direzione centrale polizia di prevenzione, direttore dell'Ufficio di pubblica sicurezza del Senato della Repubblica e direttore della Direzione centrale delle specialità della Polizia di Stato. Forgione si è occupato della gestione della sicurezza di grandi eventi come Expo 2015 e il G7 di Taormina nel 2017. Ieri mattina, dopo la deposizione di una corona al monumento ai Caduti all’interno della villa comunale, il nuovo prefetto ha incontrato il sindaco Umberto Di Primio, il presidente della Provincia Mario Pupillo e il presidente del Tribunale Guido Campli. (g.let.)
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