Il nuovo San Camillo spacca il centrodestra

6 Giugno 2020

Ospedale. Lega contro l’ex sindaco Cicchitti. “Uniti per Atessa”: «Le vostre idee non trovano consensi»

ATESSA. Volano gli stracci nel centrodestra atessano. A rendere evidente la tensione latente è stato un comunicato del direttivo di Lega-Atessa, coordinato dal consigliere comunale Enzo Pellegrini (ex vicesindaco), nel quale si fanno proposte sull’ospedale San Camillo. Il direttivo fa riferimento anche a un incontro il 27 maggio tra alcuni rappresentanti atessani di Lega, FI, FdI e Udc con l’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì e il direttore del Dipartimento della sanità, Claudio D’Amario, «al fine di ottenere», precisa il direttivo della Lega-Atessa, «importanti rassicurazioni sul potenziamento dell’ospedale San Camillo che poi sono confluite in una mozione esposta in consiglio comunale preventivamente condiviso dalle forze partitiche presenti all’incontro e firmata dai consiglieri comunali di LiberAtessa e Progetto Atessa».
«In un comunicato post consiglio comunale», puntualizza la Lega-Atessa, «i rappresentanti cittadini di FI, FdI e Udc denunciano il mancato richiamo degli stessi per la collaborazione apportata, contestando che il progetto è stato presentato anche a nome dei consiglieri comunali Nicola Cicchitti, Sara Cappellone e Carmine Fioriti, garantendo loro un inappropriato ritorno di visibilità. Al riguardo, è opportuno precisare che solo i consiglieri comunali sottoscrivono le proposte avanzate in consiglio comunale».
La bordata però è rivolta all’ex sindaco. «Ancora più sgomento e sconforto ci lasciano le dichiarazioni alla stampa dell’ex sindaco Nicola Cicchitti: “Io, Cappellone, e Carmine Fioriti non eravamo a conoscenza del progetto sull’ospedale esposto dal capogruppo di LiberAtessa (Enzo Pellegrini)”, dimenticando, tuttavia, che hanno sottoscritto la mozione. È evidente che la realizzazione del progetto sul potenziamento dell’ospedale di Atessa non è più posto al centro delle attenzioni degli esponenti politici locali che si lasciano ancora probabilmente sopraffare da vecchi personalismi e pesanti contraddizioni al solo scopo strategico ed elettorale». Lo strappo nel centrodestra, dunque, è servito.
Sull’argomento interviene Uniti Per Atessa: «Il contrasto e la lite tra l’ex sindaco e l’ex vicesindaco di LiberAtessa sono la riprova che il progetto concepito dalla Lega e dagli affini sul futuro del San Camillo, non trova il consenso sperato neppure tra gli alleati perché i tanti fondi a disposizione per riordinare la rete ospedaliera, in epoca di epidemia, non sono finalizzati a curare, per la nostra popolazione, anche le altre patologie diverse dal Covid. Auspichiamo che gli esponenti di centrodestra non subalterni alla Lega ritirino la firma dalla mozione, scritta con l’assessore Verì, e presentata al consiglio comunale».
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