Il nuovo San Pio entro sette anni Cinque piani per 230 posti letto

La struttura, a 7 chilometri dal centro città, sarà facilmente raggiungibile dalla costa e dalla Trignina Due i piani interrati, tre gli ingressi distinti tra emergenze, ricoverati ed esterni per la specialistica
VASTO. Il nuovo anno ha portato l'accordo fra Asl, Regione e Comune per la realizzazione del nuovo ospedale di Vasto (Dea di primo livello) che sorgerà in località Pozzitello, a 7 chilometri dal centro di Vasto. L'ubicazione della struttura decisa nel 2006 è ritenuta strategica dal momento che è al confine con San Salvo, a pochi chilometri dal Molise e facilmente raggiungibile sia dalla costa che dai paesi sulla Trignina. L'importo previsto per il nuovo presidio ospedaliero è di 149.656.813,75 euro di cui 105.548.606,20 a carico dello Stato, 44.108.207,55 a carico della Regione. L'estensione della struttura sarà di 96.726 metri quadri. La Asl si è impegnata al finanziamento delle opere di urbanizzazione. A realizzarle sarà il Comune. Il costo dell'intervento è stato stimato in 15.000.000 euro.
La Asl si è impegnata a cedere al Comune a titolo gratuito le aeree necessarie per la realizzazione delle opere di urbanizzazione. La ratifica sarà portata nel prossimo consiglio comunale. Regione, Asl e Comune si sono impegnate alla massima collaborazione per garantire la rapida esecuzione dell'opera. Nell'accordo è stato fissato il termine di 7 anni per l'esecuzione del programma. Secondo il manager della Asl, Thomas Schael, i lavori potrebbero essere conclusi entro cinque anni. L’ospedale avrà 230 posti letto e sarà concepito secondo modelli di progettazione avanzata con tre ingressi distinti per emergenza, pazienti da ricoverare ed esterni che accedono alla specialistica ambulatoriale, e a caratterizzazione fortemente tecnologica. Il nuovo ospedale, che sarà dotato delle unità operative previste nel documento di programmazione adottato dalla Regione e si svilupperà su due piani interrati, dove trovano collocazione le aree dell’emergenza e intensiva, l’emodinamica, la radiologia e i servizi in generale, e tre sopraelevati, che accolgono gli ambulatori, la neurologia con la stroke unit, e le degenze suddivise in area chirurgica e medica.
Prevista la esternalizzazione di servizi no core quali sterilizzazione e cucina. A tale proposito Schael ha sottolineato che neanche un metro è stato sprecato per attività che non fossero di tipo assistenziale. Nel corso di una riunione che si è tenuta mercoledì scorso nella sala consiliare del Comune è stata illustrata la convenzione che sarà portata in consiglio comunale. Schael ha messo in risalto la professionalità del gruppo Proger che ha redatto il progetto preliminare. La nuova struttura andrà ad occupare solo una parte dei 14 ettari venduti dal Comune alla Asl: l’ipotesi è quella di arrivare all’affidamento dei lavori entro il 2024 e da lì l’avvio che dovrebbero restituire al Vastese una struttura moderna e all’avanguardia.
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