Il pacemaker più piccolo del mondo impiantato anche a Lanciano

25 Luglio 2016

Il minuscolo apparecchio (pesa due grammi) è stato inserito in un paziente ottantenne dall'equipe del direttore dell'unità cardiologica dell'ospedale Renzetti Luigi Leonzio

LANCIANO. È grande quanto una moneta il pacemaker più piccolo al mondo impiantato per la prima volta ad un paziente ricoverato nell'ospedale di Lanciano. L'apparecchio pesa due grammi e misura poco più di due centimetri, circa dieci volte meno di quello tradizionale ed è stato inserito attraverso la vena femorale e ancorato all'interno del ventricolo destro con quattro piccoli arpioncini. Il paziente beneficiario dell'innovazione tecnologica è un ottantenne, residente in un comune del comprensorio Frentano, affetto da bradiaritmia. L'impianto è riuscito e l'uomo è stato già dimesso. «Si tratta di un'innovazione assoluta - spiega Luigi Leonzio, direttore dell'unità operativa di Cardiologia dell'ospedale Renzetti e del Dipartimento Cuore della Asl Lanciano Vasto Chieti - anticipazione esclusiva della nuova tipologia di stimolatori che troveranno largo impiego in futuro. È invisibile perché non necessita di incisioni sul torace né di creare una tasca sottocutanea, e fa a meno anche di elettrocateteri nelle vene». Questo tipo di elettrostimolazione cardiaca - aggiunge Leonzio - rappresenta un'eccellente alternativa ai sistemi tradizionali, con benefici a medio e lungo termine, perché ha una durata che varia tra 7 e 14 anni». Il sistema di stimolazione della Medtronic, denominato Micra, è stato impiantato dall'équipe composta dai medici Alfonso Valerio, Daniele Sacchetta e Giuseppe Torge e dagli infermieri Giuseppe Cocco e Katia Perspicace. Il primo inserimento del Micra in Abruzzo è stato compiuto a febbraio scorso all'ospedale Santissima Annunziata di Chieti, dal direttore dell'Aritmologia Enrico Di Girolamo. Anche in questo caso il paziente, di 83 anni, soffriva di fibrillazione atriale permanente bradifrequente.