Il paese dice addio ad Andrea: «Stremati da questa sofferenza»

30 Maggio 2021

Casalbordino. In tanti ieri alle esequie del 25enne morto nello schianto con la moto contro un’auto  L’autopsia: il decesso per un trauma alla testa. Il sindaco Marinucci: riflettiamo su ciò che è successo

CASALBORDINO. Un silenzio irreale, rotto solo dai singhiozzi di tantissimi ragazzi, ha accompagnato l’arrivo a Casalbordino, sul sagrato del santuario della Madonna dei Miracoli, del feretro di Andrea Santini, il 25enne morto martedì all’ospedale di Pescara a causa delle ferite riportate in un tragico incidente stradale. I funerali sono stati celebrati dal priore del santuario, don Paolo. In mattinata a Pescara, il medico legale Christian D'Ovidio aveva eseguito l'autopsia che ha accertato la morte del 25enne per trauma cranio-encefalico.
L’ULTIMO SALUTO Alle 16 di ieri tutti i negozianti di Casalbordino hanno abbassato le saracinesche dei locali, accogliendo l’invito del sindaco Filippo Marinucci. Le serrande sono rimaste abbassate in segno di lutto e rispetto per lo sfortunato giovane durante il passaggio del corteo alle 16,30 e a seguire il rito funebre. Davanti al municipio sono state esposte le bandiere a mezz’asta. «La tragica morte di Andrea ha profondamente segnato l’intera comunità», ha detto il sindaco Marinucci. «Andrea Santini era un giovane di grandi qualità professionali e umane. Gli volevano tutti bene». La grande generosità d’animo di Andrea Santini è stata ricordata anche da don Paolo. Andrea era un giovane dal carattere riservato. Rifuggiva i clamori. Il rito funebre ha raccontato con il silenzio il dolore di tutta la comunità per la sua perdita. Un fiume di gente ha seguito il feretro cercando di rendere meno doloroso per i genitori del giovane l’ultimo saluto.
L’AUTOPSIA L’esame fatto ieri mattina dal medico legale Christian D’Ovidio sul corpo del motociclista e dietro richiesta della Procura, ha confermato che il giovane è morto in seguito a un grave trauma cranio-encefalico. La moto Honda guidata da Santini ha urtato violentemente la fiancata di una Hyundai. In realtà il cuore del giovane si era fermato pochi minuti dopo l’urto. I medici del 118 sono riusciti a risvegliarlo, ma i traumi erano troppo gravi e dopo qualche ora Andrea ha cessato di vivere.
IL SINDACO «La morte di Andrea deve indurre tutti noi a riflettere», ha detto il primo cittadino Marinucci. «Andrea è la quarta vittima delle strade in paese in pochi anni. Dobbiamo fare in modo che resti l’ultima. Andrea e le altre vittime saranno ricordate nel corso del prossimo consiglio comunale. Casalbordino è stremata da tanta sofferenza».
©RIPRODUZIONE RISERVATA