«Il paese perde una dirigenza scolastica»

14 Novembre 2023

Guardiagrele. L’opposizione: la Regione sopprime la direzione didattica, sindaco e assessore tacciono

GUARDIAGRELE. «Guardiagrele perde una dirigenza scolastica». Ad annunciarlo è il gruppo consigliare di minoranza “Guardiagrele il bene in comune”, sottolineando la conseguente perdita di posti di lavoro e attaccando il sindaco Donatello Di Prinzio e l'assessore alla scuola e vicesindaco Flora Bianco, che in merito, hanno ignorato l'allarme lanciato dall'opposizione. Il gruppo di centrosinistra, guidato dall'ex sindaco Simone Dal Pozzo, sottolinea quindi che il piano regionale di dimensionamento scolastico, prevede la chiusura della direzione didattica di Guardiagrele. «Con il decreto interministeriale 127/2023, attuattivo della finanziaria di quest'anno», ricorda il gruppo consiliare, «il governo di Giorgia Meloni ha avviato un’incisiva azione di tagli all'organico dei dirigenti scolastici, che si traduce in un ampio progetto di ridimensionamento delle scuole, ovvero di accorpamento di istituti. In provincia di Chieti», precisa il gruppo, «nel solo anno scolastico 2024/2025, si avranno bel quattro accorpamenti, uno dei quali riguarda Guardiagrele».
Il gruppo consiliare di minoranza evidenzia quindi che la direzione scolastica delle elementari "Modesto Della Porta" è destinata alla soppressione per confluire nell'Istituto Omnicomprensivo "Nicola da Guardiagrele". «In pratica», spiega il gruppo, «si avrà un unico istituto che si troverà a gestire l'offerta formativa dalla scuola dell' infanzia ai tre indirizzi di secondaria di secondo grado, passando per la primaria e la secondaria di primo grado. Le conseguenze», sottolinea il gruppo, «saranno immediate e andranno tutte ai danni della cittadina, con un grande rischio per la qualità del servizio e con la perdita di posti di lavoro. In tutto questo, l'amministrazione Di Prinzio brilla per il silenzio e per l’assenza, forse per non disturbare i livelli alti della sua filiera politica. Il sindaco e l'assessore Bianco, hanno deciso di silenziare la cosa, riconducendola a un confronto tra pochi, incentrato sulla logica del rinvio, quando invece era necessario attivarsi per avviare una ampia mobilitazione di cittadini guardiesi e dei comuni vicini che hanno e devono avere nelle scuole di Guardiagrele un riferimento certo e stabile. Era necessaria, una trattativa politica tra Comune e Regione che, evidentemente, non c'è stata».
“Guardiagrele il bene in comune” crede però che non tutto sia perduto e che il destino delle scuole guardiesi non sia ancora definitivamente segnato. «Per questo», conclude il gruppo, «chiediamo innanzitutto all'amministrazione comunale di fare la propria parte, prescindendo dall'appartenenza politica, facendo tornare la discussione nelle sedi giuste, nell'esclusivo interesse di Guardiagrele e dei suoi cittadini più giovani».
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