Il parcheggio mai aperto è in svendita

10 Agosto 2016

Alla Marina, costò 2 miliardi di vecchie lire. Menna mette all’asta anche scuole e case: obiettivo racimolare 5 milioni di euro

VASTO. Scuole in disuso, fabbricati, locali commerciali, magazzini e un parcheggio coperto assurto a “monumento degli sprechi”. Sono venti gli immobili inseriti nel piano delle alienazioni approvato durante l’ultimo consiglio comunale, un lungo elenco di beni che l’amministrazione guidata dal sindaco Francesco Menna conta di mettere all’asta e dalla cui vendita ha preventivato di incassare 4 milioni e 708mila euro. Una cifra del tutto ipotetica se si considera che nella lista stilata dagli uffici sono stati inseriti immobili che difficilmente troveranno acquirenti. È il caso del parcheggio coperto di via Martiri Istriani, alla Marina: duecento posti auto, attualmente inutilizzati, a ulteriore dimostrazione di quanto sia stato incauto l’acquisto da parte della amministrazione di centrodestra guidata dall’ex sindaco Giuseppe Tagliente che comprò la struttura pagandola circa due miliardi di lire. Un’eredità pesante: il parcheggio, il cui accesso è completamente ricoperto dalla vegetazione, pur potendo essere sfruttato in estate, durante i periodi di maggior affluenza turistica, è in abbandono ed è diventato ricettacolo di rifiuti di ogni genere. Il valore stimato è di un milione e 583 mila euro.

Non sarà facile neanche vendere l’ex scuola di via Naumachia (759.795 euro): due aste sono già andate deserte. Decisamente più appetibile, invece, l’immobile di piazza Marconi, nel cuore del centro storico, che ospita il circolo pensionati. Valore stimato: 400mila euro. Nell’elenco, figura anche il fabbricato di via De Gasperi, a San Paolo, che per anni ha ospitato la Scuola civica musicale poi trasferita nei locali del Centro di aggregazione sociale di via Roma. Per l’immobile, il cui valore è di 350mila euro, è già stata indetta un’asta nel 2014, andata deserta.

«Ci sono immobili che non andrebbero dismessi, ma utilizzati a fini sociali», è la proposta che Guido Giangiacomo (Forza Italia), ha rilanciato durante l’ultimo consiglio comunale, «è il caso del fabbricato che ha ospitato la Scuola civica musicale che rischia di fare la fine dell'ex asilo Carlo Della Penna. Potrebbe essere utilizzato dalle associazioni che, in cambio, potrebbero occuparsi della manutenzione». Il piano delle alienazioni è stato stilato dopo una ricognizione effettuata dagli uffici comunali nell’ambito dei beni di proprietà dell’ente.

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