Il parcheggio resta vuoto Chiesti 6 milioni di danni

14 Settembre 2016

La società che ha costruito e gestisce il multipiano cita in giudizio il Comune La struttura a servizio dell’ospedale, aperta due anni fa, non è mai decollata

LANCIANO. La Lanciano Park, la società che ha realizzato in project financing e gestisce il parcheggio multipiano in via Milano, trascina il Comune in tribunale e chiede un risarcimento danni di 6 milioni di euro. Dalla diffida, presentata nel marzo 2015, e dalle continue sollecitazioni al Comune, la società presieduta da Isaia Di Carlo è passata ai fatti e ha intrapreso le vie legali citando in giudizio l’ente. La citazione arrivata ad agosto è per inadempimenti contrattuali del Comune e per la violazione dell’obbligo di revisione del piano economico finanziario della convenzione: la Lanciano Park, tramite l’avvocato Francesco Isgrò, chiede la risoluzione del contratto con risarcimento danni per 6 milioni di euro. Il 19 dicembre ci sarà la prima udienza in sede civile. Da quando il multipiano da 270 posti auto è entrato in funzione, nel gennaio 2014, non è mai decollato. Questo perché gli utenti dell’ospedale, che il parcheggio doveva servire, hanno continuato ad entrare nel presidio per parcheggiare, mentre gli altri si sono diretti tra i posti creati dal Comune durante i lavori per la realizzazione del multipiano tra via Caduti di Nassiria, via Dalmazia, Sant’Antonio e via Della Pace. Tutti parcheggi gratuiti. E a questi posteggi bisogna aggiungere quelli “abusivi”, sui marciapiedi o dove ci sono divieti di sosta. Da qui il crollo degli affari per la Lanciano Park che ha realizzato l’opera per 4.200.000 euro e la gestisce.

«Nonostante le difficoltà siamo stati pronti a bloccare ogni azione legale e attendere soluzioni da parte di Comune e Asl», spiega Di Carlo, presidente della Lanciano Park, «ma quando all’inadempimento si è aggiunta l’indifferenza nei nostri confronti abbiamo deciso, con le banche finanziatrici, di rivolgerci in tribunale. Abbiamo atteso più di due anni: basta dire che la conferenza di servizi aperta il 20 febbraio 2014 con Comune e Asl non è mai stata chiusa, tanto per far capire il grado di interesse verso l’opera e verso di noi. Abbiamo chiesto 6 milioni di danni al Comune o il risarcimento di 4.200.000 euro che è la spesa sostenuta per realizzare l’opera. Vedremo in udienza a dicembre cosa accadrà». Cifre da capogiro che manderebbero in ginocchio le casse comunali. A rappresentare l’ente sarà l’avvocato Giovanni Carlini.

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