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Il parco eolico riapre le polemiche

Espropri al via anche nei centri vicini. Ecco l’iter travagliato

CIVITALUPARELLA. L’iter di esproprio per la realizzazione del parco eolico da parte della Civitaluparella Wind di Roma, riaccende una sopita polemica.

La vicenda del parco eolico, che dovrebbe nascere a Colle Vento con la realizzazione di 12 torri alte 135 metri, è senza dubbio attorcigliata. Il progetto fu approvato nel 2010 fa dal Comitato regionale Via, ma il Comune stipulò una convezione con la società “Energetica Italiana srl” il cui progetto fu invece bocciato dallo stesso Comitato. Per risolvere la questione e tutelare gli interessi del Comune, il sindaco Mariano Ficca ha già affidato incarico a un legale e per il momento, riguardo alla procedura di esproprio, non intende rilasciare nessuna dichiarazione.

L’area individuata per l’istallazione delle pale confina con i territori di Montelapiano, Villa Santa Maria, Borrello, Quadri e Montenerodomo. Il progetto della Wind fu rifiutato dall’amministrazione dell’ex sindaco Diana Peschi perché «troppo vicino alle case, per l’impatto ambientale sulle aree Sic, d’interesse europeo, e perché la zona è meta di passeggiate e frequentazioni anche di bambini».

Nel frattempo, dopo le votazioni del 2009, la nuova amministrazione di Mariano Ficca deliberò una convenzione con l’Energetica Italiana, che riguardava la stessa zona Colle Vento. L’ex sindaco Peschi, attuale consigliere di minoranza, chiese al suo successore Ficca e alla maggioranza di dimettersi «per manifesta incapacità amministrativa e politica nel difendere il territorio», perché si trovarono con una convenzione che non aveva valore (il progetto dell’Energetica era stato bocciato dal Via) mentre erano vincolati a un altro progetto, passato al Via, con una società che non aveva una convenzione con il Comune.

Intanto gli espropri sono iniziati.

Matteo Del Nobile

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