Il parroco scrive al sindaco «I vandali vanno fermati»

Don Domenico Spagnoli interviene dopo l’ennesimo raid nel centro storico per chiedere telecamere nei vicoli, più controlli e il rispetto degli orari dei locali
VASTO. I resti dell’ultima spedizione dei teppisti nel centro storico sono ancora ben visibili. Unanime è lo sdegno della città. A esprimere bene lo stato d’animo dei cittadini della zona vecchia, esasperati, è il parroco di Santa Maria Maggiore, don Domenico Spagnoli, che ha scritto al sindaco Luciano Lapenna chiedendo un maggiore sforzo per contrastare i vandali. «Mi permetta di esprimere la mia indignazione per quanto accaduto», scrive il parroco nella lettera al primo cittadino, «ho sempre creduto nell’educazione dei ragazzi e dei giovani e continuerò a farlo. Esprimo il mio forte dispiacere per quanto è stato fatto. Dico il mio “no” a tutti gli atti di violenza e vandalismo. Chiedo a quanti possono di vigilare e di farsi presenti nella tutela degli ultimi residenti del centro storico. Desidero far sentire la mia voce di parroco come espressione di solidarietà verso tutti coloro che si ritrovano vittime di questi atti di vandalismo e dello schiamazzo notturno, atteggiamenti questi che rendono invivibile la propria casa e il proprio riposo», annota don Spagnoli stigmatizzando e definendo incivili le notti fatte di nulla e di alcool. «Tutto questo dice povertà culturale. Chi non sa apprezzare la propria bellezza è destinato ad abbruttire sempre di più la propria vita e purtroppo la vita degli altri. Non mi fa paura il fondamentalismo islamico, ma mi fa paura chi non sa rispettare il proprio patrimonio culturale, artistico e religioso. Dio ci salvi da questa grettezza e ci illumini nel percorrere sentieri di vita».
Il sacerdote invoca maggiore attenzione per i cittadini. «So quanto l’amministrazione sia sensibile al tema dell’educazione civica», continua don Domenico, «ma mi permetto, come parroco, di suggerire tre attenzioni assolutamente necessarie per tutelare i cittadini del centro, che costituiscono l’unico vero presidio sul territorio. Senza questa loro presenza, l’ambiente sarebbe alla stregua esclusiva degli esercizi della cultura dello sballo. Occorre tutelare il cittadino perché si senta protetto e pensare per il futuro incentivi per ripopolare la zona più bella nostra città. Chiedo a nome dei più deboli, dunque, e a difesa di questo bene che appartiene a tutti, l’installazione della videosorveglianza anche nei vicoli di Santa Maria. Il rispetto rigoroso degli orari di chiusura di bar e locali che amministrano alcolici. Un controllo frequente da parte delle forze dell’ordine delle vie del centro assediate purtroppo, nelle ore notturne, da vandali. La mia è solo una povera voce. Una voce però che non può tacere», rimarca don Spagnoli, «da parte della comunità parrocchiale ci sarà l’intensificazione della missione educativa verso i ragazzi e i giovani e la programmazione di manifestazioni a sostegno della tutela del patrimonio urbano, artistico, architettonico e religioso. Prego il Signore affinché tutti possano impegnarsi per il bene comune». (p.c.)
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