Il patto nel nome di Valignano

13 Gennaio 2017

Di Primio e Pupillo accolgono gli amici di Minamishimabara

CHIETI. Il tricolore italiano ha campeggiato in Provincia insieme alla bandiera bianca con il sole rosso al centro del Giappone.

Il patto d’amicizia tra Chieti e Minamishimabara, città nipponica che si trova nella Prefettura di Nagasaki, si è rinsaldato ancora di più con l’incontro istituzionale di ieri in Provincia. Matsumoto Masahiro, sindaco della città giapponese che conta una popolazione di oltre 51 mila persone, insieme al presidente del Consiglio comunale, Nakamura Ichizo, sono stati ricevuti ieri mattina ufficialmente dal sindaco, Umberto Di Primio, dal presidente della Provincia Mario Pupillo, dall’assessore alla Cultura e Promozione turistica, Antonio Viola, e dal presidente del Consiglio comunale, Liberato Aceto, insieme ad altri assessori e consiglieri comunali. Erano presenti anche il presidente e vice presidente dell’associazione “Giappone-Abruzzo” Marisa Di Russo e Giuseppe Tragnone, che hanno promosso l’opera di reciproca conoscenza e di collaborazione tra le due città insieme al Centro studi Valignano. Il patto d’amicizia è stato stretto nel nome di un illustre esponente della storia teatina, padre Alessandro Valignano, gesuita e missionario nell'estremo Oriente. La figura di padre Valignano, che andò in Giappone circa 430 anni fa e arrivò proprio nella regione di Minamishimabara, istituendovi il primo seminario giapponese, ha da tempo creato legami tra le due città. Il sindaco giapponese ha ricordato come dal 2012 quattro studenti giapponesi vengono a trascorrere un periodo di studi proprio a Chieti e come l’appuntamento di ieri abbia rappresentato la quinta visita istituzionale nel capoluogo teatino. Il sindaco giapponese ha chiuso l’incontro con l’auspicio di veder rinsaldati i legami tra le due città, non solo dal punto di vista culturale ma anche commerciale.

«In giapponese», ha aggiunto il presidente del Consiglio comunale di Minamishimabara, «dire che due città sono amiche vuol significare che sono anche sorelle. Vale a dire, che sono così vicine da instaurare rapporti di fratellanza sempre più stretti». (a.i.)