Il Pd arriva a 700 iscritti Di Giovanni si ricandida

Verso il congresso, la maggioranza del partito si schiera con il segretario cittadino Rapino chiude il caso tesseramenti sollevato dalla minoranza interna: tutto in regola
CHIETI. Arriva a quasi 700 iscritti il Pd di Chieti: quest’anno il partito è cresciuto con circa 370 nuovi iscritti. Lo dicono i dati del tesseramento approvati dalla commissione provinciale Congresso del partito. Lo stesso tesseramento finito al centro di una polemica innescata dalla minoranza del partito: con una lettera inviata al segretario regionale Marco Rapino, la minoranza interna aveva sollevato il «sospetto» di irregolarità. Ma Rapino chiude il caso: «Non ci sono irregolarità sul tesseramento», dice.
Finisce una partita e ne comincia subito un’altra, quella che a fine mese porterà al congresso: le dimissioni del segretario provinciale Chiara Zappalorto sono certe e la nomina del vice Gianni Cordisco sembra cosa fatta. E per la carica di segretario cittadino cosa accadrà? L’attuale segretario Filippo Di Giovanni, il vero bersaglio dei dissidenti, potrebbe ricandidarsi e risponde a quella parte del partito che lo attacca, prima sulla fusione dei circoli di Chieti centro e Chieti alta e poi sul tesseramento: «Il gossip politico sui giornali o sulle tastiere a colpi di articoli, ricorsi e controricorsi non mi ha mai appassionato. Preferisco stare in mezzo alla gente e testimoniare in questo modo il mio impegno per la città», dice Di Giovanni, che è anche uno dei soci del Chieti calcio, «registro una certa instabilità da parte di un gruppo nel Pd che, con fare ondivago, nel giro di soli sette giorni è passato dal possibile appoggio a Liberato Aceto sindaco a quello odierno ad Alessandro Marzoli e chissà cosa potrà accadere nei prossimi giorni».
Sul caso tesseramento a Chieti, interviene anche Rapino e dice: «Voglio innanzitutto tranquillizzare tutti i sostenitori del Pd e, in particolare, i consiglieri e gli esponenti del partito che hanno firmato una lettera in cui mi mettono al corrente del delicato momento che starebbe attraversando il circolo di Chieti, che verificheremo e faremo tutti i passaggi necessari per far luce su questa vicenda». La lettera di denuncia era stata firmata dal presidente del circolo di Chieti alta, Pierluigi Barone, dall’ex sindaco Francesco Ricci, dall’ex consigliere comunale Gabriele Salvatore e altri 9. «Ci sono organismi preposti che lavoreranno per questo e ci tengo a ribadire che non ci sono irregolarità sul tesseramento. Detto ciò», afferma Rapino, «invito tutti a evitare confronti pubblici su argomenti che difficilmente sarebbero compresi dai cittadini e a riportare nelle sedi preposte le discussioni interne al Pd». Basta polemiche in pubblico, avverte il segretario regionale: «Il Pd si avvia ad affrontare la delicata fase congressuale e in vista di questo importante appuntamento, dove a tenere banco saranno le idee e il voler fare, credo che le polemiche interne, che pure sono il sale di un partito così ampio come il nostro, debbano essere messe da parte».

