Il Pd: «La sanità teatina a rischio depotenziamento»

6 Marzo 2019

CHIETI. Scelte del governo nazionale leghista-grillino metterebbero a rischio la realizzazione del Dea di secondo livello, il grande ospedale da realizzare integrando quelli di Chieti e Pescara. Lo...

CHIETI. Scelte del governo nazionale leghista-grillino metterebbero a rischio la realizzazione del Dea di secondo livello, il grande ospedale da realizzare integrando quelli di Chieti e Pescara. Lo sostengono i consiglieri comunali del Pd Chiara Zappalorto e Alessio Di Iorio che chiedono al governo regionale, e in particolare agli esponenti teatini a cominciare da Mauro Febbo, di invertire la rotta. «La ventilata intenzione di promuovere Pescara a danno del nostro ospedale», dicono i due consiglieri Pd, «vanifica quanto fatto dal governo regionale di centrosinistra e in particolare da Silvio Paolucci allora assessore regionale. Siamo fortemente preoccupati perché l’ospedale teatino rischia di perdere 15 primari, rischia di perdere il ruolo che in questi anni gli era stato assegnato in equilibrio con gli altri comuni capoluogo e, di fatto, c'è il concreto pericolo di un salto nel passato per l'offerta sanitaria ai cittadini».
Secondo Zappalorto e Di Iorio, l’assessore del Pd Paolucci aveva assicurato al territorio teatino «attenzione e rinascita dal punto di vista dell’organizzazione sanitaria». Una politica sanitaria che ora, però, rischia di essere vanificata.