Il Pd: Micucci sotto accusa, ora si dimetta

Arrivano le reazioni dopo l’inchiesta per corruzione elettorale a Rapino: «Il sindaco riferisca in consiglio»
RAPINO. «Lo scenario che emerge dalle indagini, con la richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura della repubblica nei confronti del sindaco di Rapino Rocco Micucci, desta in noi grande preoccupazione». A parlare sono i consiglieri di minoranza della lista L’Alternativa, Simone Amoroso, Amedeo Pasquale e Alfonso Cocciaglia, insieme al segretario provinciale del Partito democratico Gianni Cordisco e al responsabile regionale infrastrutture del Pd Andrea Catena.
Dopo la richiesta di rinvio a giudizio del sindaco e dell’assessore Marina Salvatore, accusati di aver promesso lavoro in cambio di voti, i consiglieri d’opposizione chiedono le dimissioni del sindaco e annunciano battaglia in consiglio comunale: «Sarà compito dell’Alternativa», dicono, «chiedere che il sindaco risponda sui fatti contestatigli anche in consiglio comunale perché Rapino merita sia fatta chiarezza sulla sua vita democratica. Chiediamo altresì alla giustizia di fare il suo corso in tempi ragionevolmente rapidi affinché sia fatta piena luce sui fatti, nel pieno rispetto delle garanzie per tutte le parti in causa e del principio della presunzione di non colpevolezza per gli indagati». I consiglieri della lista L’Alternativa, Cordisco e Catena fanno anche una distinzione di ruoli: «Se alla magistratura spetta chiarire le vicende con rilievo giudiziario e penale, alla politica spetta il giudizio politico su una gestione personalistica del potere amministrativo, che da troppo tempo costituisce una cappa per la comunità di Rapino, su una concezione della politica opportunistica e trasformistica, volta a ridurre i diritti dei cittadini in concessioni. Rapino non può permettersi di avere un Comune in una condizione di stallo e bloccato da una crisi istituzionale del genere. Per questo riteniamo necessario, nel caso in cui non riesca a chiarire la situazione, un passo indietro del Sindaco e l’indizione di nuove elezioni».
Ma Micucci, dice il Pd, non è solo il sindaco di Rapino: «È anche un esponente della politica regionale, che lo vede oggi vicino al presidente della Regione Marco Marsilio e a Fratelli d’Italia dopo aver fatto il giro di varie formazioni politiche e aver ottenuto incarichi di rilievo con amministrazioni regionali di colore diverso. Oggi è presidente del Crua (ente in evidente difficoltà economica) e vice presidente dell’Anci. Alla politica regionale chiediamo di prendere le distanze».

