Il Pd si ricompatta su Marongiu Pupillo: voglio lealtà

4 Febbraio 2015

LANCIANO. Il Pd si ricompatta attorno al suo segretario e prova a spazzare le ombre che ne stavano offuscando i successi, per guardare alla prossima sfida: le amministrative 2016 per la riconferma...

LANCIANO. Il Pd si ricompatta attorno al suo segretario e prova a spazzare le ombre che ne stavano offuscando i successi, per guardare alla prossima sfida: le amministrative 2016 per la riconferma del centrosinistra a Palazzo di Città.

Il chiarimento. I successi degli ultimi mesi - primo partito alle europee, prima forza consiliare, festa democratica come non si teneva da 20 anni - stavano andando di pari passo con malumori e problemi, dalla perdita della sede di via Del Verde all’azzeramento della segreteria. A questa situazione ha messo fine il segretario Leo Marongiu, che lunedì sera ha convocato una riunione d’urgenza. Prima ha incontrato gruppo consiliare, assessori e sindaco, poi il direttivo Pd «per fare chiarezza e rassicurare sul mio raddoppiato impegno», spiega, «a tutti ho chiesto lealtà e franchezza per il delicato ruolo che ognuno di noi è chiamato a esercitare e che ci è concesso solo in prestito da iscritti e elettori». «In questi mesi», continua il segretario, in sella dal 2009, «ho assistito con indignazione a illazioni e ricostruzioni falsate che venivano da persone che si auto-identificavano del Pd di Lanciano, salvo non avere né i titoli, né la legittimazione a rappresentarlo. Lettere di sedicenti iscritti senza firma o esternazioni pubbliche di singoli non allo scopo di criticare l’azione ma per offuscare i risultati e il ruolo acquisito dal Pd che solo poche settimane fa ha proposto con successo la candidatura del sindaco a presidente della Provincia».

I propositi. Il confronto è stato duro e serrato, ma schietto. «Ricostituiremo, a breve, un organismo di segreteria efficace e politicamente rappresentativo», annuncia Marongiu, «ma basta esternare posizioni riconducibili al Pd senza averne titolo. Il partito vuole stringere un patto per migliorare l’offerta sanitaria nel territorio e sono stati portati avanti rapporti di lealtà con i partner di maggioranza per ottenere risultati che vedremo nel 2015, dopo la diminuzione delle tasse nel 2014. Nei processi di cambiamento si incontrano spesso resistenze e reazioni sleali, che non fermeranno il mio impegno».

Le amministrative. Al fianco del segretario si schiera il sindaco Pupillo, neo iscritto del Pd. «Marongiu ha sempre fatto un passo indietro per dare spazio agli altri come quando, primo degli eletti, ha rinunciato all’assessorato», afferma il primo cittadino, «lo si può criticare ma il partito deve rimanere unito e leale e ognuno deve fare la sua parte. Questo è un anno importante per noi, cantieri importanti stanno partendo e ne partiranno. Non è possibile che proprio il Pd non riconosca le cose fatte da un’amministrazione che è la più stabile d’Abruzzo. Sono entrato nel Pd perché è l’unico partito in grado di governare l’Italia e i territori. E mi affido al Pd per le prossime comunali», continua Pupillo, «non mi tirerò indietro, che siano le primarie o la scelta di un altro candidato. Ma pretendo che nel partito ci siano chiarezza e lealtà, fervore politico e amministrativo».

Stefania Sorge

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