Il Pd: sull’ospedale no agli scippi

1 Ottobre 2017

Il partito manda un messaggio a Pescara: «Il Dea è di tutti e due»

CHIETI. «Sull’ospedale e sul Dea di secondo livello diciamo no al campanilismo». Il Pd di Chieti manda un messaggio ai colleghi di Pescara. Proprio da Pescara sono partite pressioni per rimettere in discussione la decisione già presa dall’assessore Pd alla Sanità Silvio Paolucci e cioè un’integrazione «funzionale» tra Chieti e Pescara: a schierarsi per il Dea di secondo livello a Pescara sono stati altri assessori, Donato Di Matteo del Pd, e Marinella Sclocco, ex Pd passata ad Art. 1 Mpd. «A Pescara prendessero atto della programmazione sanitaria senza scelte di parte», dice la segretaria provinciale Chiara Zappalorto, «a Chieti sono stati fatti importanti passi avanti per la Cardio-chirurgia, ora spero che Pescara punti sulla Neurochirurgia». «Il Dea di secondo livello tra Chieti e Pescara esalta l’area metropolitana», afferma il consigliere Diego Ferrara. «Con il piano della Regione, l’ospedale di Chieti avrà un ruolo rilevante e insieme al presidio di Pescara si realizzerà un’eccellenza dell’area urbana», dice il consigliere Alessio Di Iorio. «Il miglioramento dell’assistenza», osserva il consigliere Luigi Febo, «non potrà fare a meno di una completa e paritetica interazione tra i presidi di Chieti e Pescara».