Il Pd: una via per Pino Pinelli, Chieti non vuole dimenticare

CHIETI. Una via della città intitolata a Giuseppe “Pino” Pinelli, che nella notte tra il 15 e il 16 dicembre 1969 precipitò dal quarto piano della questura di Milano. È la richiesta, attraverso una...
CHIETI. Una via della città intitolata a Giuseppe “Pino” Pinelli, che nella notte tra il 15 e il 16 dicembre 1969 precipitò dal quarto piano della questura di Milano. È la richiesta, attraverso una mozione presentata ieri in Comune, dal consigliere Pd Paride Paci. «Ricordare Pino Pinelli, vittima innocente degli anni di piombo, è un dovere di tutte le istituzioni democratiche», dice Paci, «ad ormai più di 50 anni da quei drammatici eventi è compito, prima di tutto, degli amministratori e delle istituzioni, ricordare chi cadde vittima di quella scure chiamata “anni di piombo”. Pinelli», continua Paci, «ferroviere, anarchico, padre di famiglia e uomo di cultura, precipitò dal palazzo della questura, dopo esser stato trattenuto ben oltre il limite delle 48 ore previste dal fermo di polizia. La macchina del fango di parte delle istituzioni e dei media lo descrisse come un criminale, un estremista, responsabile – in parte o totalmente – della strage di piazza Fontana. Quel clima orribile, quella stagione di odio, di trame oscure, di sangue e di violenza, purtroppo perpetrata anche da branche deviate delle istituzioni, non deve mai più tornare. Il nostro compito, come amministratori ed eletti, dev’essere quello di ricordare chi, senza peccato, cadde vittima innocente di quella sanguinosa stagione. Dedicare una via a Pinelli è il primo passo per rendere onore alla sua memoria e dimostrare che anche a Chieti la città e il governo cittadino non vogliono dimenticare il passato e i suoi martiri».

