«Il piano elettrodotto va ripensato»
L’ex sindaco De Santis: siamo ancora in tempo per farci sentire
CASTEL FRENTANO. «Siamo ancora in tempo per battere i pugni sul tavolo e chiedere un ripensamento sul progetto»: non si rassegna l’ex sindaco Patrizia De Santis a scongiurare la realizzazione dell’elettrodotto Villanova-Gissi di Terna. Per l’attuale consigliere comunale di minoranza, la strada da seguire è una concertazione soprattutto dei tre comuni che hanno fatto ricorso al Tar (Castel Frentano, Lanciano e Paglieta) e la Regione. «Quando ero sindaco, insieme ai colleghi Mario Pupillo e Nicola Scaricaciottoli, facemmo ricorso per eccesso di potere, carenza istruttoria, difetti di motivazioni ed errate attestazioni rilevati nella pratica del progetto. Non siamo stati mai consultati, e oggi a cose già fatte Terna incontra le amministrazioni comunali e i cittadini». Per De Santis bisogna ancora impegnarsi contro «le irregolarità che hanno caratterizzato l’iter autorizzativo e farlo in sintonia con la Regione».
Il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, ha recentemente dichiarato: «Faremo tutto ciò che il diritto ci consente. La mia opinione è che l'opera non andava fatta, ma ho ereditato procedure avanzate. Affideremo a una competenza indiscutibile, la presidente del Comitato Via, Cristina Gerardis, la lettura ultima della vicenda». De Santis piazza poi una stoccata al sindaco, Gabriele D'Angelo «Ho saputo che domani sera (oggi per chi legge, ndc) organizza una riunione a casa sua, inviti via sms, con i cittadini delle zone dove dovrebbe passare l’elettrodotto. Non è un metodo corretto: certi argomenti si trattano in un luogo pubblico».
Matteo Del Nobile
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