«Il pioppo nero potato malamente»

Un simbolo di Vasto marina secondo gli ambientalisti capitozzato senza criterio
VASTO. É inserito da anni nell’elenco degli alberi monumentali, ma a vederlo oggi, con i rami ridotti a dei moncherini che si protendono verso il cielo quasi a chiedere aiuto, resta difficile pensare ad una “cattedrale con le foglie”. Ha subito l’ennesimo scempio il pioppo nero di Vasto Marina, vittima di una potatura invasiva e deturpante che ha spinto quattro associazioni ambientaliste a chiederne conto agli assessori comunali ai Servizi e all’Ambiente, Marco Marra e Vincenzo Sputore e a denunciare l’accaduto al Corpo Forestale dello stato. Arci, Comitato cittadino per la tutela del territorio, Guardie volontarie del Wwf e Italia Nostra chiedono «spiegazioni a chi di dovere e lo stop a qualsiasi altro intervento sull’albero che non risponda a fondati motivi e a rigorosi criteri botanici». «La potatura del pioppo nero di piazza Rodi a Vasto Marina è stata effettuata senza rispettare criteri estetici, tecnici e di stabilità dell’albero, dopo la precedente, assurda “capitozzatura” di un paio di anni fa che deturpò, senza alcun motivo, uno dei simboli della città», rimarcano i quattro sodalizi, «l’aspetto più preoccupante di quanto accaduto è la mancanza di cognizione tecnica in chi ha effettuato la potatura stessa, che non ha rispettato i rami di primo, secondo e terzo ordine, andando così a incidere sulla stabilità stessa della pianta e sulla sua struttura, e che non ha mantenuto i calli cicatriziali, togliendo così, a questo vecchio essere vivente, la possibilità di “rimarginare le ferite”. Le potature, se non vengono effettuate con i dovuti accorgimenti, incidono sullo stato fitosanitario e contribuiscono solo ad aumentale le patologie della pianta». Le associazioni colgono l’occasione per rilanciare la necessità di dotarsi di un regolamento del verde, di cui si parla da anni. «Ci risulta che venne redatta una bozza con la collaborazione di alcuni volontari delle associazioni», ricordano Arci, Comitato cittadino, guardie Wwf e Italia Nostra, «e dimenticata in qualche cassetto del Comune da molto tempo: sarebbe il caso di riprenderlo e di approvarlo in tempi stretti». Sono tre gli alberi monumentali della città. Oltre al pioppo nero di Vasto Marina sono stati inseriti nell’elenco il pino domestico di località Tre Segni e l’Olivo della Madonna dei sette dolori. In futuro la lista potrebbe allungarsi con l’inserimento del tiglio di corso Garibaldi, un albero maestoso che domina una delle strade principali di Vasto. (a.b.)
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