Il podista Bucci trovato morto a 42 anni

17 Marzo 2020

Il campione delle gare regionali era sparito da domenica, lascia due figli. Il dolore e l’incredulità del mondo della corsa

FOSSACESIA. È morto in un boschetto di contrada Sterpari, a Fossacesia. Ieri, a trovare il podista Antonio Bucci a terra e immobile è stato un residente della zona che, da solo, era andato a cercare asparagi. Quando l’ha visto, ha chiamato immediatamente il 112 ma l’atleta di 42 anni era già morto, probabilmente lo era dalla serata di domenica. È in lutto il mondo delle corse podistiche d’Abruzzo: Bucci era uno dei più forti e, nel 2019, era stato eletto il migliore della sua categoria, la M40, per i piazzamenti conquistati. Lo chiavano il “keniano” di Fossacesia per la sua velocità e resistenza e per la sua carnagione olivastra. Amava la corsa Bucci: la prima gara e la prima vittoria coincidono e risalgono al 1982 quando aveva 6 anni e tagliò per primo il traguardo della gara riservata ai bambini a Castel Frentano. Ma da qualche giorno, così raccontano gli amici, Bucci, padre di due figli, non era più lo stesso.
Dal pomeriggio di domenica, lo sportivo era sparito e nessuno era riuscito a mettersi in contatto con lui: aveva lasciato il cellulare dentro la macchina parcheggiata nel piazzale della palestra Trivex lungo via Nazionale. La palestra di Andrea Trivilini era la sua seconda casa. È stata la compagna dell’atleta a lanciare l’allarme e, nel giro di poco, nel primo pomeriggio, è stato trovato senza vita nelle campagne dietro al centro fitness. A poca distanza è stato recuperato anche un fucile a uso sportivo che Bucci deteneva regolarmente. Una tragedia all’apparenza inspiegabile: nessun biglietto è stato scoperto dai carabinieri.
Bucci era instancabile: lavorava in un’azienda della Val di Sangro, la Cd Service dell’indotto Sevel, e tutto il resto del tempo lo dedicava all’allenamento e ai suoi affetti più cari. Era tesserato con la società sportiva Tocco Runners che, dalla pagina Facebook, ora lo ricorda con due cuori gialloneri, i colori sociali, e un messaggio: «Ti porteremo sempre nei nostri cuori», dice la società presieduta da Pino Melchiorre. La scomparsa di Bucci lascia incredulo il mondo del podismo: tantissimi i messaggi di cordoglio. Bucci era una presenza costante delle gare tanto da disputarne anche più di 50 all’anno. Uno che lottava sempre per il podio: all’ultima gara dell’anno scorso, il 15 dicembre a Giulianova, era arrivato 9° coprendo i 10 chilometri in 37’02”. Era un punto di riferimento per gli amatori che spesso provavano ad allenarsi ai suoi ritmi sul lungomare di Fossacesia: Bucci correva e basta, senza allenatori e senza tabelle ma andando a intuito. Faceva le cose semplici: correre sempre di più e sempre più forte in allenamento, per essere ancora più veloce in gara.
A causa dell’emergenza coronavirus, non ci sarà funerale: l’addio sarà in forma privata. La salma è stata trasferita al cimitero di Fossacesia.
(Ha collaborato Linda Caravaggio)