«Il polo del cuore? Solo una scatola vuota»
CHIETI. «Promiscuità e sovraffollamento» al policlinico di Colle dell’Ara mentre il polo cardiologico, dopo la sfarzosa inaugurazione dello scorso 27 aprile, sarebbe ripiombato nel buio, senza...
CHIETI. «Promiscuità e sovraffollamento» al policlinico di Colle dell’Ara mentre il polo cardiologico, dopo la sfarzosa inaugurazione dello scorso 27 aprile, sarebbe ripiombato nel buio, senza segnali di attività. Il sindaco uscente Umberto Di Primio prende carta e penna e indirizza il suo disappunto al manager della Asl Francesco Zavattaro, ormai in partenza da Chieti e al presidente della Regione Luciano D’Alfonso. «Gentilissimi» scrive «ieri mattina mi sono recato al l'ospedale "SS. Annunziata" per una visita privata e ho avuto modo di verificare promiscuità e sovraffollamento che affliggono alcuni reparti dove sia pazienti che lo stesso personale, sono costretti a vivere. Con l'occasione, ho potuto prendere atto che, ad un mese dalla sua sontuosa e affollatissima cerimonia, il Polo Cardiochirurgico è ancora chiuso e molto ad di là dall'essere messo in funzione. Comprendo che possano esservi difficoltà» puntualizza «ma non è accettabile che, dopo 10 anni di attesa e una spesa di oltre 34 milioni di euro, la concreta apertura di questo importante presidio della sanità regionale non conosca ancora una data certa. I sigilli presenti all' ingresso dell'edificio stridono con i proclami in favore della realizzazione di un nuovo ospedale. Non volevo essere profetico il giorno dell'inaugurazione quando dissi "Non utilizziamo gli ospedali per fare politica, ma la politica per fare buoni ospedali. Urge una governance della sanità degna di questo nome e, soprattutto, rispettosa dei diritti e dei bisogni dei cittadini».(y.f.)

