Il Polo museale resterà a Chieti?

2 Febbraio 2016

Il sindaco Di Primio rassicura: nessun trasferimento all’Aquila

CHIETI. «La sede della Soprintendenza e del Polo museale devono restare a Chieti».

E’ quanto ha ribadito ieri mattina al sindaco Di Primio una folta delegazione del Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio della città di Chieti. Il primo cittadino, che nei giorni scorsi ha indirizzato anche una lettera al ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini, in virtù delle voci insistenti che vorrebbero uno spostamento a L’Aquila della sede del Polo museale, ha tranquillizzato il Comitato. «La riorganizzazione delle Soprintendenze italiane volute dal decreto Franceschini prevede per l’Abruzzo, fino al 2019, la costituzione della Soprintendenza archeologica dell’Aquila e dei Comuni del cratere, con sede nel capoluogo aquilano, e la formazione della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio dell’Abruzzo» spiega Di Primio «che avrà sede a Chieti».

Resterà al suo posto di conseguenza, a detta del sindaco, la sede del Polo museale regionale che, di fatto, non viene toccata dal decreto. Un punto su cui il Comitato, rappresentato dal portavoce Giampiero Perrotti, non transige: «E’ del tutto inaccettabile l’ipotesi che vedrebbe il Polo museale, istituito in città con decreto del novembre 2014 del ministro Franceschini e diretto da Lucia Arbace con sede nel Museo nazionale di Villa Frigerj, vada via da Chieti. Il Comitato si batterà a salvaguardia degli interessi della città, del territorio metropolitano e della provincia tutta, accanto alle istituzioni locali».(j.o.)