Il porto turistico non c’è ma arrivano i servizi

3 Marzo 2021

Vasto. Via libera della giunta al piano per le infrastrutture previste per la darsena Laudazi (Il Nuovo Faro): manovra elettorale. Il sindaco Menna: non leggi le carte

VASTO. Il porticciolo turistico, progettato alla foce del torrente Lebba, in un’area attigua a quella dove sorge la Ecofox, non è mai stato realizzato. In compenso la giunta comunale ha deciso di dare il via libera, su richiesta dei proprietari dei terreni, ad un piano attuativo di iniziativa pubblica per la costruzione di infrastrutture a servizio della darsena rimasta sulla carta. Si tratta di 25 ettari di terreni su entrambi i lati di via Osca, nella zona di Punta Penna, che l’amministrazione comunale vuole destinare ad un nuovo assetto urbanistico più adeguato alle esigenze del territorio, prevedendo, si legge nella delibera “la riduzione della capacità edificatoria e modifiche alla destinazione d’uso dei terreni”, tramite una variante al piano regolatore. Ma sul provvedimento è bufera.
Edmondo Laudazi, della lista civica “Il Nuovo Faro”, chiede la revoca in autotutela della delibera approvata, a suo dire, a soli fini elettorali. «Viene attivata una pianificazione, addirittura in variante al Prg, per consentire le costruzioni», attacca il consigliere comunale di minoranza, «una vera e propria effimera promessa cartacea, esposta a fini meramente propagandistici ed elettorali, priva di qualsivoglia tempistica e di qualsiasi impegno di spesa necessario a realizzare gli stessi indirizzi. Una pericolosa presa per i fondelli dei vastesi», rimarca Laudazi, «adducendo la impossibilità di portare avanti la variante al Prg, come richiesto e auspicato dai cittadini vastesi e come affermato negli impegni di inizio mandato da parte del sindaco Francesco Menna, la giunta comunale ha infatti preso atto che non sussistono le possibilità economiche di realizzare il porto turistico, originariamente previsto ed ubicato in località Lebba, ma incredibilmente ha contestualmente incaricato gli uffici comunali al fine di attivare la pianificazione d’ufficio, sostituendosi ai proprietari e di sbloccare i circa 25 ettari di terreno, circa 250.000 mq di suolo, che sono stati destinati alla realizzazione delle infrastrutture e dei servizi dello stesso porticciolo turistico che non sarà realizzato. Decisione presa senza uno straccio di relazione tecnica esplicativa delle effettive ragioni e dei fabbisogni della costa vastese interessata».
«Quella di Laudazi è solo una critica alla mancata possibilità di avere delle industrie in quell’area, che ricordo è a vocazione naturalistica», replica il sindaco, «il consigliere farebbe bene a leggere più attentamente le delibere prima di puntare il dito contro l’amministrazione, con la speranza di conquistare qualche elettore. La mancata realizzazione del porto turistico, per l’ onerosità economica, e per l’impatto sul paesaggio e sull’area di pregevole valore ambientale, implica la ripianificazione della zona F3», insiste Menna, «pertanto sarà programmato uno sviluppo unitario del litorale vastese al fine di ridurre la capacità edificatoria e modificare le destinazioni d’uso previste (servizi connessi con il porto turistico), proponendo un nuovo assetto urbanistico più adeguato alle attuali esigenze di sviluppo ecosostenibile del territorio e di tutela e valorizzazione del paesaggio costiero».
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