Il prefetto: divertirsi in sicurezza, pronti a fermare gli irresponsabili

Forgione detta la linea: «Non permetteremo che qualcuno rovini le serate di chi rispetta le regole» Stretta sulla vendita di alcol ai minori: «Controlli potenziati, saremo intransigenti». Ecco il piano
CHIETI. «Garantiremo il diritto di divertirsi in sicurezza. Non possiamo assolutamente permettere che pochi irresponsabili inquinino le serate di coloro che, dopo mesi di sacrifici, torneranno a uscire senza limitazioni di orario, andranno al ristorante oppure faranno una passeggiata con gli amici». È il messaggio che arriva dal prefetto Armando Forgione nel giorno in cui anche Chieti, come l’intero Abruzzo, entra in zona bianca.
Da oggi, niente coprifuoco. «Ma i controlli continueranno», chiarisce il massimo rappresentante del governo sul territorio. «Non è ancora arrivato il tempo del “liberi tutti”. Le regole di base, come quella di utilizzare la mascherina e il divieto di assembramenti, non sono state cancellate: restano validissime, così come tutte le indicazioni comportamentali per contenere il rischio di contagio. Insomma: il nostro compito, ovvero quello di mantenere l’ordine e la sicurezza pubblica, coinciderà con la necessità di tutelare chi rispetta le regole, ovvero il 99% della popolazione».
Forgione ribadisce un concetto già espresso nella fase più dura della pandemia. «I controlli non hanno solo una natura repressiva, ma soprattutto di salvaguardia delle persone perbene, di quelle che vogliono una vita serena e magari, dopo una settimana di lavoro, decidono di trascorrere qualche ora in compagnia degli amici. La fine del coprifuoco non autorizza nessuno a dare vita ad affollamenti ingiustificati o, ancora peggio, a risse come quella avvenuta a Vasto. Per tanti anni, mi sono occupato di ordine pubblico: le partite a rischio non venivano vietate al pubblico preventivamente, ma i facinorosi erano tenuti d’occhio e controllati. È proprio questo il concetto alla base dei controlli previsti da oggi».
Come deciso nell’ultimo comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, al quale hanno partecipato i vertici di polizia, carabinieri e guardia di finanza, sarà intensificata la presenza delle pattuglie sulle strade e nei luoghi della movida, soprattutto nei fine settimana. «Ma la nostra finalità non è assolutamente quella di penalizzare i gestori dei locali e i commercianti: vogliamo che tutti, in primis i turisti che arriveranno in Abruzzo per trascorrere le vacanze, si sentano sicuri. Ho chiesto la collaborazione ai Comuni, con l’obiettivo di coinvolgere ancora di più la polizia locale. Per quanto riguarda le forze dell’ordine, arriveranno agenti e militari anche da fuori provincia».
Dopo 15 mesi di regole ferree e rinunce, dunque, si torna alla normalità. E il prefetto fa appello «al buon senso e alla responsabilità. Le misure anti-contagio che restano in vigore sono accettabilissime: è ancora indispensabile un minimo di spirito di sopportazione». Come anticipato nei giorni scorsi, contrariamente a quanto avvenuto in altre realtà abruzzesi (a partire da Pescara), non sono state adottate restrizioni ulteriori rispetto a quelle previste dal governo. «Ai sindaci», chiude Forgione, ho chiesto però di firmare ordinanze per limitare la vendita di bevande in bottiglie di vetro. Aumenteremo anche i controlli per verificare il rispetto della norma che vieta la vendita di alcolici ai minorenni: saremo intransigenti».
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