Il prefetto e la movida: territorio sotto controllo, sarà un’estate sicura

22 Maggio 2023

Parla Della Cioppa dopo i 3 pestaggi avvenuti allo Scalo in pochi giorni: «Autori dei reati già identificati, sono giovani problematici e violenti»

CHIETI. Prefetto Mario Della Cioppa, alla luce degli ultimi episodi, con due aggressioni avvenute nella notte tra venerdì e sabato e un’altra nel precedente fine settimana, c’è il rischio che si abbia l’immagine di una Chieti a due facce: di giorno tranquilla e, di notte, fuori controllo nei luoghi del divertimento. La movida violenta è diventata un’emergenza?
«Sia la questura che il comando provinciale dell’Arma dei carabinieri, immediatamente intervenuti, hanno permesso di poter circoscrivere almeno due dei tre casi degli ultimi giorni a episodi specifici posti in essere da ragazzi problematici, a tratti violenti, non strettamente riconducibili al contesto del cosiddetto fenomeno della movida violenta, anche se le vittime erano uscite da locali».
Uno dei ragazzi protagonisti dell’ultima aggressione era già sottoposto al Daspo Willy, dunque non potrebbe avvicinarsi ai locali, ma non ha esitato a esercitare violenza in modo smodato. Si tratta di un provvedimento sufficiente per arginare chi si rende protagonista di queste azioni? C’è il rischio che ci sia un senso di impunità?
«Questo ragazzo era minorenne fino a poco tempo fa. Nei suoi confronti il questore Francesco De Cicco, come da voi correttamente scritto, aveva già emesso il provvedimento di Divieto di accesso alle aree urbane (il cosiddetto Daspo Willy, ndr) per allontanarlo da determinati contesti, dove può essere pericoloso. Lo stesso questore, con cui sono in contatto, sta analizzando un aggravamento della misura che aveva emesso ma anche l’emanazione del più drastico provvedimento di foglio di via obbligatorio dal comune di Chieti, essendo il giovane della provincia di Pescara, ferma restando la possibilità di poter frequentare la scuola situata proprio a Chieti nelle ore previste. Tutto questo sul piano preventivo. Su quello penale, so che la procura sta seguendo attentamente il caso».
Le vittime degli ultimi pestaggi sono stati ragazzi di Pescara. Nel corso dell’aggressione della notte tra venerdì e sabato, i giovani presi di mira hanno raccontato che gli assalitori li hanno invitati ad andare «via da Chieti». Come va interpretato questo segnale di intolleranza territoriale?
«Non ho elementi per pensare a una situazione del genere, ma solo alla problematicità di questi soggetti, alla loro immaturità e indole violenta nei cui riguardi, sono certo, le autorità di polizia e giudiziaria adotteranno misure adeguate e proporzionate ai loro atti. Intanto mi permetta di plaudire sia alla polizia che all’Arma dei carabinieri: in pochissimo tempo, hanno individuato gli autori di queste bravate in due casi su tre, intervenendo con tempestività ed efficacia, segno evidente di avere sotto controllo il territorio. Per il terzo caso, avvenuto nel corso delle ultime ore, non escludiamo possa esserci una connessione con i primi due».
Quale messaggio si sente di lanciare ai genitori, magari preoccupati per gli ultimi pestaggi, e quale ai ragazzi?
«Il nostro compito è quello di essere tempestivi ed efficaci sempre. Questo è il miglior messaggio da inviare nella certezza che occorre gestire ogni vicenda con equilibrio, senza sottrarsi ma senza neanche colpevolizzare fenomeni che ci appartengono, come appunto la movida».
C’è l’intenzione di aumentare la presenza delle forze dell’ordine nei luoghi della movida e affrontare l’argomento nel corso di uno specifico Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica (Cosp)?
«Sia all’atto del mio insediamento che recentemente, per pianificare i servizi estivi in tutta la provincia, la prefettura ha dedicato due specifici Cosp all’argomento movida, non solo di Chieti ma anche di quella che sarà nei maggiori centri della litoranea, a cominciare da Vasto. Qui la questura e i carabinieri, con il concorso della guardia di finanza e della polizia locale, stanno operando da gennaio in attività straordinarie di controllo del territorio, programmate con il Cosp tenuto proprio a Vasto nello scorso gennaio, con ottimi risultati, percepibili e sotto gli occhi di tutti. L’analisi effettuata ha permesso di individuare certamente delle misure di intensificazione per i mesi estivi, per i grandi centri sul mare, continuando a monitorare l’area chietina che al momento, in relazione a quanto emerso, necessita di attività di controllo che il questore pianifica per ogni week end, in perfetta intesa con il comando provinciale dei carabinieri. Proprio questi controlli hanno permesso di intervenire con tempestività e dare subito identificazione agli autori dei reati».
Quanto è importante la collaborazione dei titolari dei locali per evitare che si verifichino episodi di violenza?
«Ho già chiesto al sindaco Diego Ferrara, che saluto e a cui auguro di rimettersi presto, di attivarsi presso gli esercenti per stimolare la fruibilità degli esercizi nel modo più corretto possibile, offrendo la piena disponibilità alle forze di polizia che pattugliano il territorio. La loro collaborazione è fondamentale: attendo dalla polizia locale gli esiti di questa attività di sollecitazione alla collaborazione e all’adozione di buone prassi di gestione della clientela. Laddove sarà ulteriormente necessario, torneremo di certo sull’argomento per valutare il rafforzamento dei servizi in atto».