Il prefetto Forgione: «Il coprifuoco è stato rispettato»

9 Novembre 2020

CHIETI. «Il coprifuoco è stato rispettato. I cittadini hanno avuto un comportamento encomiabile e molto responsabile: ecco perché voglio ringraziarli pubblicamente». Il messaggio arriva dal prefetto...

CHIETI. «Il coprifuoco è stato rispettato. I cittadini hanno avuto un comportamento encomiabile e molto responsabile: ecco perché voglio ringraziarli pubblicamente». Il messaggio arriva dal prefetto Armando Forgione dopo il primo fine settimana in cui sono entrate in vigore le nuove regole anti-Covid, con il divieto di qualsiasi spostamento a partire dalle ore 22. «L’intera provincia è stata tenuta sotto controllo con l’impiego di numerose pattuglie di polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale», continua il prefetto, «ed è emerso un rispetto rigoroso delle regole: non ci sono state sanzioni».
Tutti i locali controllati hanno chiuso all’orario prestabilito e, dopo le dieci di sera, in giro non c’era praticamente nessuno, se non pochissime persone che hanno fornito una giustificazione valida o comunque avevano l’autocertificazione al seguito. Un segno evidente, questo, di come i contenuti dell’ultimo decreto del presidente del consiglio dei ministri siano stati recepiti. E le città – da Chieti a Vasto, passando per Lanciano – hanno cambiato volto mostrandosi completamente diverse rispetto a un qualsiasi sabato “normale”, specie nelle zone della movida. «In giro, soprattutto nell’area delle fabbriche della Val di Sangro, c’era solo chi andava a lavoro», conferma il prefetto. «Oppure i proprietari di pizzerie e ristoranti che tornavano a casa dopo aver chiuso i locali. I militari e gli agenti hanno raccolto il loro sfogo e la loro preoccupazione per le ripercussioni economiche sulle attività commerciali: non mi stancherò mai di ripetere che il ruolo delle forze dell’ordine non è solo repressivo». Considerando che l’Abruzzo è in zona gialla, non è stato necessario inasprire il piano coordinato di controllo del territorio già previsto prima dell’ultimo decreto governativo. «Verifiche a tappeto ci saranno anche nei prossimi giorni», conclude Forgione, «fermo restando che il nostro obiettivo è prevenire e non reprimere». (g.let.)
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