Il prefetto: più uomini in strada per garantire un’estate sicura

Ecco le decisioni prese da Della Cioppa nel corso del comitato provinciale per l’ordine pubblico «Abbiamo coinvolto anche le polizie locali per le verifiche all’interno di pub e bar della movida»
CHIETI. Più agenti e militari in strada per garantire un’estate sicura. Sono state stabilite le linee di azione che le forze di polizia dovranno seguire nei mesi di luglio e agosto per assicurare un adeguato piano di vigilanza e controllo straordinario del territorio, nei luoghi di massima aggregazione: le decisioni sono state prese nel corso del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato e presieduto dal prefetto Mario Della Cioppa.
Hanno partecipato alla riunione il presidente della Provincia Francesco Menna, il sindaco di Chieti Diego Ferrara, il questore Francesco De Cicco, il tenente colonnello dei carabinieri Pietro D’Imperio (delegato del colonnello Alceo Greco, comandante provinciale dell’Arma), il comandante provinciale della guardia di finanza, colonnello Michele Iadarola, quello del gruppo forestale dell’Arma, tenente colonnello Tiziana Altea, quello dei vigili del fuoco Massimo Barboni, il dirigente della polizia stradale Tommaso Vecchio e i primi cittadini di alcuni comuni costieri (San Salvo, Casalbordino, Francavilla al Mare, Fossacesia, Torino di Sangro, Rocca San Giovanni e Ortona).
«L’azione straordinaria di controllo del territorio, assicurata delle forze di polizia», spiegano dalla prefettura, «sarà diretta nelle aree di Vasto San Salvo, Chieti Scalo, Fossacesia e Francavilla, attraverso un numero superiore di pattuglie rispetto alle attuali, che opereranno procedendo sia a una razionalizzazione dei servizi ordinari che con le risorse pervenute dai rinforzi estivi, messi a disposizione dal Dipartimento della pubblica sicurezza: si tratta di circa 24-26 unità, così suddivise, 15 per i carabinieri, 5 per la guardia di finanza, le rimanenti assegnate alle pattuglie dei reparti prevenzione crimine della polizia di Stato, attive giornalmente, nel numero di 2-3, per complessive 4-6 unità».
Il piano straordinario è già stato varato e convertito, operativamente, con ordinanza del questore che, d’intesa con i comandanti provinciali dei carabinieri e delle fiamme gialle, provvederà a calibrare i servizi settimanalmente, in base alle diverse esigenze, coinvolgendo anche le polizie locali, che si occuperanno specificatamente dei controlli degli esercizi pubblici e del rispetto dei provvedimenti sindacali emessi per la gestione della movida durante l’estate.
Il prefetto, infatti, ha richiesto ai sindaci intervenuti di valutare l’opportunità di emanare specifiche ordinanze sindacali in materia di «somministrazione di bevande alcoliche», di «regolamentazione degli orari di chiusura dei locali e di gestione dei rumori e della musica», a tutela dei residenti delle aree interessate e del riposo notturno, tenendo in debito conto le iniziative prese dai sindaci dei Comuni limitrofi, al fine di omogeneizzare i provvedimenti, nel rispetto, naturalmente, delle peculiarità di ciascuna realtà territoriale.
«I provvedimenti in questione assumono grande importanza», aggiungono dalla prefettura, «perché concorrono alla realizzazione di un concetto di sicurezza partecipata e integrata e valorizzano l’azione di controllo posta in essere dalle forze di polizia».
Il prefetto Della Cioppa ha richiesto ai sindaci di estendere, «per quanto possibile e nel rispetto dei propri ordinamenti, l’orario di impiego della polizia locale nelle ore serali, tramite apposite progettualità, per i due mesi estivi». (cr.ch)
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