Il premio Paone va a tre ragazzi-modello

Preferiscono Cicerone a Facebook, odiano droga e sballo: eletti dal Rotary studenti dell’anno in onore del celebre avvocato
CHIETI. Un premio al merito. Nell’Italia che va avanti a “spintarelle”, il Premio Paone del Rotary club Chieti vuole invece premiare e sostenere i migliori studenti del liceo classico “Vico”, coloro che con dedizione si sono applicati allo studio in tutto il loro percorso scolastico. E che a Facebook preferiscono Cicerone. Il Premio, giunto alla ventiseiesima edizione, è una iniziativa del Rotary teatino e della famiglia Paone, in memoria di Edmondo Paone, celebre avvocato teatino, sempre molto attento ai giovani. Fu tra i soci fondatori del Rotary Chieti e dal 1962 al 1964 ne assunse la presidenza. A vincere la ventiseiesima edizione è stata la teatina Sara Di Renzo. La brillante studentessa, diplomatasi con il massimo dei voti, ora studierà Biotecnologie a Torino. Ieri al Museo universitario, a consegnarle la borsa di studio di mille euro insieme agli altri riconoscimenti, è stato l’ingegner Fabio Cecchi Paone che ha sempre tenuto molto a cuore l’iniziativa in memoria dello zio. L’ingegnere, che vive a Roma ma torna spesso a Chieti, ha portato anche i saluti del figlio, il giornalista televisivo Alessandro Cecchi Paone. Sara ha preso il microfono per ringraziare e, non senza emozione, ha detto semplicemente che il liceo classico le ha “cambiato la vita”, allargandone l’orizzonte e offrendole nuove prospettive. La menzione per il secondo posto è invece andata alla studentessa teatina Sara Tacconelli, che, però, non era presente perché ha già intrapreso il nuovo corso di studi a Londra, dove si è iscritta a Neuroscienze al King’s College. A ritirare il premio dalle mani del governatore del distretto 2090 (che riunisce Abruzzo, Marche, Molise e Umbria e che per la prima volta ha a capo un socio del Rotary club di Chieti) Paolo Raschiatore è stata la mamma della ragazza, Monica Davide. La menzione per il terzo classificato è andata allo studente teatino Gianfilippo Di Liberato che si è iscritto a Ingegneria biomedica a Torino. Il premio gli è stato consegnato dal presidente del club teatino, Eugenio Di Caro. Alla cerimonia di premiazione hanno preso parte anche la nuova preside del “Vico”, Paola Di Renzo, il past president del club Aurelio Bigi e lo psichiatra Giuseppe Di Iorio che ha tenuto una relazione sul disagio giovanile, fotografando il mondo adolescenziale in difficoltà, alla ricerca di nuovi metodi di “sballo”, dal binge drinking (abbuffata alcolica per arrivare a perdere il controllo nel più breve tempo possibile) alla nuovissima drunkoressia (per cui si digiuna il più possibile per poter bere alcol a volontà senza ingrassare), alla ben più nota cannabis, il cui consumo sale. La cerimonia si è chiusa con il monito di Bigi ai giovani a star lontani da queste pratiche, con l’invito di Di Caro a “perseguire i propri sogni” e con l’esempio dei ragazzi del Rotaract (Mariachiara Boccasini, Alessandro Pala, Federico Cappella e Stefania Pazienza) che hanno illustrato le loro attività.
Arianna Iannotti

