Il presidente Di Vincenzo: «Credo ai bilanci di Pescara»

3 Agosto 2015

CHIETI. «Ritengo valido il bilancio approvato dall'assemblea della Camera di commercio di Pescara che è costituita come la nostra da imprenditori, che appartengono alle nostre stesse associazioni e...

CHIETI. «Ritengo valido il bilancio approvato dall'assemblea della Camera di commercio di Pescara che è costituita come la nostra da imprenditori, che appartengono alle nostre stesse associazioni e che viene validato da un Collegio dei revisori dei conti a sua volta presieduto da un dirigente del ministero dell'Economia e Finanza». Il presidente della Camera di commercio di Chieti Roberto Di Vincenzo prende posizione e si schiera coi partner pescaresi minimizzando le perplessità sollevate da dieci consiglieri camerali che chiedono maggiore chiarezze sui bilanci presentati dall’ente pescarese. Condizione necessaria e irrinunciabile a giudizio della cospicua «fronda» per dare seguito «senza brutte sorprese» alla fusione tra le due Camere di commercio. Nel suo intervento Di Vincenzo non fa alcun riferimento ai dubbi sollevati dai 10 consiglieri camerali (su 28) riguardanti presunti e corposi debiti dell’ente pescarese, ma parla di bilanci attendibili mentre l’azione innescata dai «ribelli» viene liquidata come «polemica giornalistica». «In questi giorni» scrive Di Vincenzo «si sta sollevando una polemica giornalistica sulla fusione tra le Camere di Commercio di Chieti e Pescara sulla base di un presunto debito fuori bilancio che metterebbe a rischio i conti della Camera di Commercio di Pescara, a danno quindi di quella di Chieti che secondo queste voci si troverebbe a gestire la fusione con un patrimonio inferiore al previsto. Se questo fosse vero» assicura «sarei il primo a voler discutere della fusione su basi diverse». Ma per spazzare via ogni ombra di dubbio il presidente annuncia che «il Consiglio Camerale di Chieti, con parere unanime, ha deciso di costituire una commissione composta dalle due strutture camerali che in reciprocità faccia la verifica dei bilanci». Di Vincenzo poi ribadisce con forza l’importanza della fusione. «La forza industriale di Chieti, la storia del suo capoluogo, l'attrattività della costa dei Trabocchi, unite alla capacità magnetica della Città di Pescara sono gli elementi che costituiscono una realtà in grado di competere a livello nazionale. Il progetto camerale Chieti Pescara, con sede in Chieti» rimarca «ha questo ambizioso obiettivo. E su questo obiettivo voglio confrontarmi e scontrarmi. Le polemiche che nascono su interessi personali le trovo dannose e figlie dell'Italia che tutti diciamo di rifiutare, fatta di ritardi nelle scelte, di lentezze, di mancanza di futuro».