«Il Prg bloccato è un attentato al diritto»

15 Febbraio 2022

Atessa. Il senatore D’Alfonso contro la Regione dopo lo stop alla nomina del commissario ad acta

ATESSA. Dopo la minaccia di due ricorsi al Tar (uno dell’opposizione e uno della maggioranza) e di una denuncia in procura da parte del sindaco Giulio Borrelli, sulla vicenda del piano regolatore di Atessa bloccato dalla Regione interviene anche l’ex presidente Luciano D’Alfonso. E non è un intervento indolore. Con il peso di un senatore della Repubblica, l’esponente dem annuncia un’interrogazione parlamentare e lancia bordate contro la Regione. Non risparmia nessuno, dai politici ai funzionari. Sono accuse pesanti: parla di pressioni sui funzionari che hanno bloccato l’iter del Prg e adombra scenari che finiscono nell’illecito penale.
La vicenda parte dalla decisione dell’amministrazione del sindaco Borrelli di rifare il Prg. In consiglio comunale, però, siedono 15 consiglieri su 17 che si trovano in situazione di incompatibilità, perché proprietari di immobili che ricadono nelle aree di “azzonamento” individuate dalla variante al piano regolatore. La prassi vuole che in questi casi il Comune chieda alla Regione di nominare un commissario che porti avanti la pratica. Il consiglio vota la richiesta, ma quattro consiglieri d’opposizione minacciano un ricorso al Tar. In base alla minaccia dei consiglieri, la Regione decide di sospendere l’iter per la nomina del commissario.
Il 7 febbraio il Comune riceve infatti una lettera che comunica la sospensione a seguito della nota dei consiglieri d’opposizione che chiedeva di non procedere alla nomina del commissario per «assoluta mancanza dei presupposti di legge» e anticipava la notifica di un ricorso al Tar. La lettera è firmata dalla responsabile dell’Ufficio pianificazione territoriale Patrizia De Iulis e dalla dirigente del Servizio pianificazione territoriale e paesaggio Iris Flacco. Entrambe le funzionarie fanno capo al Dipartimento territorio-ambiente della Regione diretto da Pierpaolo Pescara. Sono loro i destinatari dell’invettiva del senatore che immagina anche pressioni dietro l’imprevisto stop. «Vi prego ditemi che questa lettera è uno scherzo di carnevale un po’ in anticipo», ironizza D’Alfonso, «il consiglio comunale di Atessa legittimamente ha deliberato di non poter votare l’adozione del Prg e ha chiesto alla Regione la nomina del commissario ad acta. È la legge che lo impone. E la giurisprudenza e la dottrina lo hanno confermato senza dubbio interpretativo alcuno. Ma tra la richiesta formale del Comune e la risposta dei funzionari regionali, ecco che s’intromette il livello politico: quattro consiglieri d’opposizione inviano alla Regione una nota informale in cui “invitano” i dirigenti a non procedere alla nomina del commissario. Il centrodestra anziché favorire ciò che la legge prescrive, ha pensato a fabbricare l’ostacolo all’adozione del piano, con un giro “inchiostroso” tra Atessa e L’Aquila. È il trionfo della cattiva politica e un attentato al diritto». (a.i.)
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