Il Pride regionale chiude col corteo in città

Tra venerdì e sabato due giorni di dibattiti e musica contro pregiudizi e discriminazioni omofobe
CHIETI. Sarà un «Pride della Majella» quello che il prossimo fine settimana colorerà Chieti. Bandiere arcobaleno, stand e musica per promuovere i diritti Lgbtqia+ e celebrare l’amore senza pregiudizi. Gli appuntamenti per il Pride teatino, che conclude la settimana di eventi abruzzesi, iniziano venerdì alle 16 al museo Barbella con l’incontro “Il corpo grasso è queer?” organizzato dal coordinamento Abruzzo pride. Ad intervenire saranno Ajsha Di Domizio, Sibilla Panerai, Nicolina Capuano e Marielisa Serone D’Alò. In serata, dalle 19, gli eventi continuano al bar Primo, allo Scalo, con il live set di “La Via delle indecisioni” e dj set Cròma e Coso. Sabato l’appuntamento è alle 11 alla libreria De Luca per la presentazione del libro “Rovine delle amicizie” con Lorenzo Petrarchi e Angelo Schillaci, modera Marielisa Serone D’Alò. Nel pomeriggio parte la festa con il corteo pride alla Villa comunale dalle 15, e si toccheranno più punti della città come piazza San Giustino e corso Marrucino. L’evento teatino chiuderà la settimana del pride che da oggi colora le quattro province abruzzesi: sono più di cento le associazioni che hanno aderito all’Abruzzo pride 2023. Tra i temi toccati quest’anno ci sono la famiglia queer, il matrimonio universale, il diritto alla riproduzione e alla genitorialità. Tra canti, balli e musica, durante il corteo ci saranno anche momenti di confronto per poter riflettere sull’importanza di accettazione, cura e inclusività. «In questo momento il Pride come rivolta ha ancora più senso e valore», spiega Manuela di Nardo, portavoce dell’evento, «le aggressioni nei confronti delle persone della nostra comunità sono sempre più frequenti e violente». Gli organizzatori lanciano l’invito a partecipare «indipendentemente da orientamento sessuale o identità di genere», sottolinea il portavoce Fabio Milillo, «è l’occasione anche per rafforzare i legami comunitari, sfidare gli stereotipi e promuovere una società più inclusiva, libera e rispettosa». Chieti è pronta a ospitare per la prima volta la festa che prevede l’arrivo di più di duemila persone. «Sono fiero di aver aperto le porte della città ad un movimento che vuole salvaguardare i diritti civili», commenta il sindaco Diego Ferrara.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

