Il processo dei veleni di Bussi resta a Chieti

La Cassazione respinge il ricorso e condanna gli imputati alle spese, a ottobre si torna in Assise
CHIETI. Il processo per i veleni di Bussi a 19 imputati, in gran parte dirigenti ex dirigenti della Montedison, continuerà ad essere celebrato dinanzi alla Corte d'Assise di Chieti.
Lo ha deciso la prima sezione penale della Corte di Cassazione che ha esaminato venerdì la richiesta di trasferimento presentata dai legali degli imputati e l'ha respinta, condannando i ricorrenti anche al pagamento delle spese processuali. Domani saranno depositate le motivazioni. Ma il legale del Wwf Italia, parte civile nel processo, l'avvocato teramano Tommaso Navarra, che ha seguito l'udienza in Cassazione, già esulta. «Finalmente - ha spiegato - si chiarisce un punto decisivo: vi era e vi è piena serenità di giudizio a Chieti e il processo può finalmente concludersi». Per il delegato regionale del Wwf Abruzzo, Luciano Di Tizio, «sarebbe stato un errore trasferire altrove il processo allontanandolo dalla sua sede naturale. Il Wwf - ha aggiunto - si augura a questo punto che le udienze in Corte d'Assise riprendano con il consueto ritmo per dare finalmente giustizia al territorio». L’Assise riparte a ottobre senza più alcun pericolo di prescrizione dei reati di avvelenamento delle acque e disastro dolosi. Intanto il Forum abruzzese dei movimenti per l'acqua esprime «soddisfazione».
Nel parlare di un «precedente importante», Renato Di Nicola del Forum sottolinea che «la decisione era attesa anche in altri territori interessati da fenomeni estesi di inquinamento. Noi venerdì - afferma - eravamo a Brindisi invitati dal Comitato “No Carbone” a parlare del disastro di Bussi ed erano preoccupati dell'esito del ricorso in Cassazione su Bussi anche per le lotte in corso in quel territorio. Ora la Cassazione ha fatto chiarezza una volta per tutte ed è possibile ottenere giustizia».
«Dobbiamo però sempre ricordarci - aggiunge l'ambientalista - di guardare non solo al processo, ma anche a quello che sta avvenendo o non sta avvenendo a Bussi e Piano d'Orta rispetto alle bonifiche. Vi è una totale mancanza di informazioni che è inaccettabile. Il 4 luglio - conclude - saremo a Piano d'Orta a parlare assieme ai comitati del futuro di Bussi e della Valpescara».

