«Il Pronto soccorso va salvato»

15 Aprile 2015

L’ex consigliere regionale Caramanico: la chiusura? Un atto grave

GUARDIAGRELE

-. L'ex consigliere regionale Franco Caramanico, scende in campo contro la chiusura del Pronto soccorso dell' ospedale S.S. Immacolata . «È un atto gravissimo» osserva Caramanico «che va a mettere in discussione la sicurezza sanitaria di un intero territorio e che non può quindi essere accettato e va invece contrastato con ogni mezzo. Prima di procedere alla chiusura» aggiunge Caramanico «è necessario e doveroso garantire ai pazienti, un servizio alternativo efficace». Caramanico, ricorda poi, che il Piano Sanitario della Regione è ancora quello approvato nel 2007 e condiviso dal territorio. «Un Piano» ricorda Caramanico «che riconosce la salute, come diritto basato su principi fondamentali, in grado di assicurare pari opportunità di accesso e fruizione ai servizi sanitari a tutti i cittadini, anche tenendo conto delle specificità territoriali, quindi delle aeree svantaggiate e montane. Un Piano» continua Caramanico «che, nonostante i grandi risultati ottenuti e certificati anche dal commissario Gianni Chiodi nel 2010, è stato però accantonato dal centrodestra, senza nessuna plausibile motivazione». Caramanico, evidenzia però, che oggi purtroppo, si assiste allo stesso comportamento: nessuna programmazione, nessun coivolgimento dei cittadini, ma solo tagli, senza creare prima una alternativa». Voglio ricordare al presidente della giunta regionale Luciano D'Alfonso» continua Caramanico «che, in fase di formazione della coalizione di centro sinistra, personalmente ho presentato delle proposte per salvaguardare le zone interne e i piccoli ospedali da riconvertire in " ospedali del territorio ", in grado di assicurare un collegamento tra il territorio e gli ospedali di eccellenza, assicurando anche la presenza di servizi fondamentali, come appunto il pronto soccorso». Caramanico, ricorda infine che, nel programma presentato agli elettori, si stabiliva che i piccoli ospedali, erano ospedali da specializzare, e non certo da chiudere. «Per questo» conclude «chiedo al presidente D'Alfonso e all'assessore Paolucci, di rispettare tali accordi ma, sopratutto gli impegni presi con gli elettori ».(a.s.)

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