Il questore: «Controlli poderosi, schierati in strada 3.200 uomini»

Parla Gargano: «Il rispetto delle regole è la stella polare, ma servono anche equilibrio e buon senso» Intensificate le pattuglie fino al 6 gennaio. E c’è l’appello ai ristoratori vittima di usura: «Denunciate»
CHIETI. Più pattuglie, fino al 6 gennaio, con un totale di 3.200 agenti e militari schierati sulle strade. Poliziotti e carabinieri in borghese per prevenire furti e rapine. Servizi di vigilanza rafforzati nei centri commerciali e nei luoghi a rischio assembramento. Sono i punti focali del piano disposto dal questore Annino Gargano per garantire la sicurezza in provincia di Chieti, durante le feste di Natale, ai tempi dell’emergenza coronavirus.
Qual è la linea che seguirete durante i controlli?
«La tutela della salute dei cittadini è uno degli aspetti principali della nostra missione. Di questi tempi, l’ordine e la sicurezza passano soprattutto dal rispetto delle regole anti-contagio: dev’essere la stella polare per tutti. È l’unico modo per difendere la salute propria, dei propri cari e di chi – come i miei uomini, i carabinieri, i finanzieri e gli agenti delle polizie locali – lavora in strada con impegno. Finora, in provincia di Chieti, non ci sono stati problemi particolari. Mi auguro che questo sia l’ultimo miglio da percorrere. La nostra attenzione, dunque, è massima. Ma servono anche equilibrio e buon senso nelle contestazioni».
Più nel dettaglio, il piano cosa prevede?
«Sono 19 i servizi anti-Covid pianificati nel corso del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Armando Forgione: sono iniziati sabato scorso e andranno avanti fino all’Epifania. Verranno impiegati, complessivamente, 3.200 uomini tra militari e agenti, di cui 540 della polizia locale. Intensificheremo i servizi di prevenzione, vigilanza e controllo, tutelando i cosiddetti obiettivi sensibili, come palazzi istituzionali, luoghi di culto, obiettivi economici e finanziari, sedi di partito e movimenti politici, strutture penitenziarie e giudiziarie. Sono stati potenziati anche i posti di controllo “volanti” e i posti di blocco sulle strade principali. Così come la vigilanza sul tratto di nostra competenza dell’A14, nelle stazioni ferroviarie e nei relativi piazzali, nei terminal bus. La nostra attenzione è logicamente rivolta ai luoghi connotati da un particolare e significativo flusso di persone».
Finora, quali sono stati i numeri dei controlli anti-Covid?
«Dal 9 marzo al 18 dicembre, sono state controllate complessivamente 95.016 persone. L’attività è stata poderosa, come dimostrano i 311 servizi in cui sono stati impiegati, in totale, 31.796 tra militari e agenti. Le sanzioni ammontano a 1.604, mentre sono state denunciate 29 persone per la violazione delle norme sanitarie e 88 per altri reati. Inoltre, sono stati ispezionati 49.667 esercizi commerciali, di cui 7 chiusi provvisoriamente e 4 totalmente; i titolari sanzionati, invece, sono stati 52».
I centri commerciali restano i luoghi a maggiore rischio affollamenti.
«Abbiamo già preso contatti diretti con i responsabili di queste attività, facendo loro rafforzare i servizi di safety verso i clienti che accedono alle strutture: si stanno avvalendo anche di “contapersone” per disciplinare l’ingresso ed evitare assembramenti. Naturalmente, sono in programma anche nostri servizi, con l’impiego di personale in divisa al Megalò e nei centri commerciali più grandi».
Sono avvenuti episodi di usura legati alle conseguenze economiche dovute all’emergenza coronavirus?
«Abbiamo avviato un’incisiva attività investigativa per verificarlo, con un focus su realtà commerciali e imprenditoriali, soprattutto nel settore del turismo e della ristorazione».
Cosa è emerso?
«Ci sono indagini in corso. Una cosa è certa: l’attenzione è alta. L’invito alle vittime è di denunciare immediatamente tentativi illeciti di acquisizione di aziende o prestiti di denaro».
Covid, ma non solo. Nel periodo natalizio, il rischio è che aumentino i raid dei ladri.
«Poliziotti e carabinieri in borghese sono già impegnati in servizi antirapina e per prevenire i reati contro il patrimonio, come truffe e furti. Il potenziamento dei controlli riguarda principalmente gli orari serali e notturni. I primi risultati sono già arrivati: due giorni fa, nell’Alto Vastese, insieme ai carabinieri, abbiamo sventato tentativi di furto in abitazione da parte di pendolari del crimine che, a bordo di un’auto rubata, stavano cercando di fare scorribande».
Nei giorni scorsi sono state denunciate una serie di truffe ai danni di anziani. Quali sono i suoi consigli?
«In questo periodo, i reati da strada sono suscettibili di incremento. E l’occhio della polizia è rivolto ad evitare che i più deboli possano essere ingannati. Purtroppo episodi del genere sono avvenuti, mentre altri siamo riusciti a sventarli. Chiedo a tutti di telefonare al 113 o al 112 per segnalare tempestivamente chiamate sospette su consegne di pacchi o iniziative di beneficenza».

