Il questore invia l’Anticrimine

27 Novembre 2014

Allarme furti, riunito il comitato per la sicurezza e La Gala manda la polizia specializzata di Pescara

LANCIANO. Contro i furti arriva in città il reparto di prevenzione anticrimine. Sarà la presenza di personale specializzato da Pescara la mossa principale per provare ad arginare i fenomeni criminali che nelle ultime settimane hanno messo a ferro e fuoco Lanciano e il comprensorio. Sono due le tipologie di criminalità in azione: una migratoria, organizzata, che mette a segno i colpi e si sposta (vedi quelli ai centri commerciali), e una stanziale, fatta di gente disperata, del posto o straniera ma residente, che punta anche le piccole attività commerciali come dimostrano le cinque spaccata dell’altra notte. «Il fenomeno ha raggiunto dimensioni impreviste, non solo a Lanciano ma anche nel comprensorio», dice il sindaco Mario Pupillo, «e questo nonostante la collaborazione e l’intensa attività delle forze dell’ordine». Così, su richiesta del primo cittadino, mercoledì il prefetto di Chieti, Fulvio Rocco de Marinis, ha convocato il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, al quale hanno partecipato i comandanti provinciali di carabinieri, finanza e forestale e il questore, Felice La Gala. «Il questore ci ha assicurato la presenza importante del reparto di prevenzione anticrimine, che nei prossimi giorni inizierà la sua attività», riferisce il vice sindaco Pino Valente, che ha partecipato alla riunione in vece del sindaco, impossibilitato da motivi personali, «ma questo non basta. La Gala ha chiesto la collaborazione da parte dei cittadini, un aiuto sociale nel segnalare tutto ciò che è sospetto o anomalo. Controllare una città come Lanciano non è semplice, per questo è necessario affiancare le segnalazioni dei cittadini ai numeri di pronto intervento delle forze dell’ordine: 112, 113 e 117, della finanza». L’amministrazione comunale valuterà con il comandante della polizia municipale, Guglielmo Levante, la possibilità di prolungare il turno notturno dei vigili fino a mezzanotte, ma agenti (ne sono 22 contro i 48 previsti per legge) e risorse economiche scarseggiano. In cantiere c’è anche l’incremento dei punti videosorvegliati in città e la loro messa a rete per monitorare costantemente il territorio. «La situazione è espressione del momento di crisi economica che attanaglia i territori. Ma il messaggio che deve passare», sottolinea Pupillo, «è che i cittadini non sono abbandonati a se stessi, che lo Stato e le forze dell’ordine ci sono e fanno un lavoro importante».

Stefania Sorge

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