Il rame portato via dai tralicci: un intero paese resta senza luce

I ladri acrobati nella notte rubano 1.500 metri di cavi: niente elettricità a Furci e parte di San Buono Si spera nelle telecamere per identificare la banda. L’appello ai cittadini: segnalate movimenti strani
FURCI. I ladri di rame sono tornati in azione nel Vastese. Giovedì sera, poco prima della mezzanotte, sono stati portati via 1.500 metri di cavi dagli impianti elettrici fra località Grotte e contrada Sant’Angelo. Furci e parte di San Buono sono rimaste al buio. Era già successo qualche mese fa a Scerni. Questa volta la banda, formata da ladri acrobati attrezzati di tutto punto, ha rimosso i fili di rame che erano sui tralicci. Immediatamente le autorità si sono messe al lavoro. Il black out è durato circa mezz’ora. Sul posto, oltre ai carabinieri della stazione di Furci, sono intervenuti i tecnici di E-Distribuzione che hanno provveduto a riattivare temporaneamente la linea, in attesa di risistemare completamente l’impianto.
Alle operazioni ha assistito il sindaco di Furci Fabio Di Vito che, avvisato dell’accaduto, ha subito raggiunto la zona nonostante fosse al lavoro. «Il furto», spiega Di Vito, «è stato fatto da professionisti piuttosto agili. Non si tratta di ladri improvvisati. Si sono arrampicati velocemente su tralicci alti più di dieci metri e hanno portato via i 3 cavi di 5 campate. Complessivamente un chilometro e mezzo di cavi realizzato con una lega ancora più pregiata del rame puro. Devo ringraziare l’Enel che si è subito attivata evitando disagi prolungati alla popolazione. La speranza è che i carabinieri riescano a individuare gli autori del furto».
I cittadini che hanno notato movimenti strani sono stati invitati a riferire tutto ai carabinieri. Di grande aiuto potrebbero rivelarsi le immagini delle telecamere della videosorveglianza che sono a Piano Ospedale. Gli obiettivi pare abbiano ripreso alcune vetture in transito che potrebbero essere le auto dei ladri.
Di certo l’ammontare del bottino è notevole. Il continuo aumento del rame provoca l’aumento dei furti che causano danni ingenti soprattutto agli enti pubblici, Ferrovie dello Stato in primis, ma anche ai viaggiatori dei treni costretti a subire ritardi e cancellazioni, ai privati e nei cimiteri. Sui mercati il prezzo del rame in questo periodo raggiunge livelli mai visti in precedenza: rame derivante da lattoneria 4 euro al chilo; fili di rame, a seconda della tipologia, arrivano anche ai 5,5 euro al chilo. A spingere la crescita è l’ampio utilizzo del metallo non supportato dall’offerta. Nelle ultime settimane il prezzo del rame al chilo è cresciuto ancora. L’utilizzo sempre più massiccio nel settore della tecnologia e l’elettrificazione dell’economia hanno spinto il prezzo del metallo a raggiungere il suo massimo storico dopo diversi mesi di tensione sui mercati delle materie prime. Sulla piazza internazionale le quotazioni del rame hanno superato la soglia storica di undicimila dollari a tonnellata, con un rialzo del 4 per cento.
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