Il rettore: «Lezioni a distanza e tamponi, non ci fermiamo»

Caputi: «In 25mila seguono da casa, ma i tirocini restano in presenza e in assoluta sicurezza Nei nostri laboratori i test di cittadini e aziende: anche l’ateneo lotta contro la pandemia»
CHIETI. Lezioni on line ma tirocini il più possibile in presenza e, soprattutto, tamponi e test sierologici per combattere il coronavirus. È la fotografia dell’ateneo d’Annunzio ai tempi del Covid, «una università che non si ferma», dice il rettore Sergio Caputi, «che garantisce al massimo la sicurezza per quelle attività che si possono fare ancora in presenza e che si mette a servizio del territorio per combattere la pandemia, essendo uno dei pochissimi atenei italiani che fa i tamponi».
ON LINE IN 25MILA Gli oltre 25mila studenti della più grande università abruzzese sono costretti a seguire on line le loro lezioni. Devono anche fare esami e discutere la tesi di laurea per via telematica, ma il rettore Caputi ha cercato comunque di lasciare in presenza qualche attività. Come, ad esempio, la consultazione della biblioteca, tramite, però, prenotazione obbligatoria. Attività in presenza anche per molti dottorandi, assegnisti di ricerca e borsisti, il cui lavoro è molto legato ad attività di laboratorio. Anche il ricevimento degli studenti da parte dei professori rimane in presenza, sebbene su prenotazione. «Dobbiamo imparare a convivere con il virus finché non arriva un vaccino o non vengano scoperte terapie molto efficaci», dice il rettore, «da noi ci sono protocolli anti-contagio molto severi, abbiamo ideato attività in presenza ma con due metri di distanza tra una persona e l’altra. Utilizziamo, inoltre, tutti gli strumenti di prevenzione a disposizione, dalla mascherina ai detergenti per le mani. È certamente una situazione pesante, ma posso assicurare che ho visto da parte degli studenti un grosso senso di responsabilità. Da noi non ci sono stati particolari casi di contagi, se non portati dall’esterno».
TIROCINI IN SICUREZZA Particolare attenzione è stata riservata ai tirocini per i corsi di Ostetricia e Infermieristica. I coordinatori infermieristici, i tutor e i direttori della didattica professionalizzante forniscono continuamente ai tirocinanti tutti i dispositivi di sicurezza individuali previsti dalle procedure di ogni singolo reparto. «In applicazione dei protocolli operativi anti-Covid», dice Maria Cristina Curia, presidente del corso di studi di Ostetricia, «i tirocinanti sono equiparati al personale sanitario strutturato: gli studenti perciò effettuano il tampone prima di frequentare il tirocinio e lo ripetono nel momento in cui risulta una positività nel reparto loro assegnato in base agli obiettivi formativi». «Il tirocinio abilitante ospedaliero», aggiunge Gabriella Mincione, presidente del corso di studi in Infermieristica, «riveste un ruolo importante nella formazione degli studenti. Pertanto, riteniamo che, nel rispetto della convivenza lavorativa e in ottemperanza alle misure di contenimento del contagio, esso possa proseguire proficuamente e con tranquillità».
TAMPONI Da quando ha avuto l’autorizzazione a fare i tamponi, la d’Annunzio ha stipulato 150 accordi con Asl, aziende e ordini professionali per poter svolgere i test. Dei tamponi si occupa il Cast (Center for advanced studies and technology) diretto da Renato Mariani Costantini. Rispetto alla prima ondata della pandemia, l’attività è stata notevolmente potenziata. I responsabili del servizio, cui si può rivolgere anche un privato cittadino previo appuntamento, sono Liborio Stuppia e Vincenzo De Laurenzi. È stato aperto anche un laboratorio per le analisi sierologiche, diretto da Stefano Martinotti.

