Il rettore perde le staffe in Senato
Passano tra le scintelle il bilancio d’Ateneo e il piano delle opere pescaresi
CHIETI. La lunga seduta del Senato accademico di ieri si è accesa al momento di approvare il bilancio preventivo 2017. Era l’ultima dell’ anno e prevedeva anche l’approvazione del Piano triennale delle opere pubbliche, due passaggi delicati diventati incandescenti. I senatori accademici ci sono arrivati dopo aver approvato all’unanimità il regolamento dei docenti, che ha richiesto oltre tre ore di discussione. Bilancio e piano triennale alla fine sono passati a maggioranza, non senza scintille. In particolare, il bilancio è passato con una astensione (quella della senatrice Iole Carlettini) e un voto contrario, del senatore Goffredo De Carolis che ha portato avanti un durissimo intervento contro le scelte del vertice universitario rappresentato dal rettore Carmine Di Ilio e dal dg Filippo Del Vecchio. Chiusa la battaglia sul bilancio, è passato anche il Piano triennale delle opere pubbliche con l’astensione della senatrice Viviana Di Giacomo. Una posizione che il rettore Di Ilio non ha preso per nulla bene, reagendo con l’inusuale richiesta di giustificare per iscritto il voto.
Le escandescenze del rettore hanno suscitato più di un malumore, anche da parte del direttore del Dipartimento di Architettura Paolo Fusero. Il piano triennale ha una copertura finanziaria di 71 milioni: spiccano gli oltre 10 milioni per l’ex Bucciante ed i 14 per la Biblioteca Pindaro di Pescara.

