Il ricordo degli studenti-soldato

8 Novembre 2024

Al Classico cerimonia con il sindaco di Amalfi, erede del fondatore della scuola

LANCIANO. Arriva fino a Trento e Amalfi il ricordo degli studenti del liceo classico caduti in guerra, i cui nomi sono scolpiti su una lapide nel cortile della scuola di via Del Mare. Qui il loro sacrificio è stato ricordato con una cerimonia solenne, alla presenza di istituzioni, forze dell'ordine, associazioni combattentistiche, d'arma e di volontariato, dei discendenti di quei ragazzi e di una rappresentanza degli studenti del Classico. Per la prima volta ha partecipato il Comune di Amalfi, con il sindaco Daniele Milano, discendente del preside Francesco Milano che fece scolpire nel marmo i nomi dei suoi alunni, ragazzi che sacrificarono studi e sogni per la patria. «In famiglia abbiamo sempre sentito parlare del preside, che era un grande amalfitano», dice il sindaco della splendida città campana, «è stato docente per 40 anni, preside e fondatore del liceo di Lanciano e soprattutto uomo di grande cultura. Il rapporto tra il preside Francesco e mio nonno Antonio è testimoniato da lettere che custodiamo come reliquie. Qualche anno fa mi sono rivolto al sindaco Filippo Paolini per creare un contatto con lo storico Mario Salvitti». Da Trento è giunto invece Alessio Goio, discendente di Ezio Bonfioli, generale degli alpini morto nel 1917, considerato un eroe nazionale nella sua città natale. «Era il fratello del mio bisnonno», racconta Goio, «lui ed altri studenti del liceo classico Prati di Trento si erano arruolati nell'esercito come irredentisti, ma solo grazie a Salvitti abbiamo saputo del legame con Lanciano». Il monumento in ricordo degli studenti-soldato, voluto nel 1922 dal preside Milano e spostato negli anni '70 da corso Trento e Trieste alla nuova sede del Classico in via Del Mare, è oggetto di restauro. «Alunni e docenti del nostro liceo artistico stanno conducendo uno studio per restaurare l'opera», dice la preside Angela Evangelista. (s. so.)