Il ricordo di Bafile Cento anni fa il sacrificio sul Piave

Domani cerimonie a Bocca di Valle e nel centro storico Cresce l’attesa per la banda della Marina militare
GUARDIAGRELE. Sono previste per domani le celebrazioni per il centenario della morte del tenente di vascello Andrea Bafile, medaglia d’oro al valor militare, morto sul Piave nella notte tra l’11 e il 12 marzo 1918. Il programma prevede, alle 9, un ricevimento a Palazzo dell’Artigianato, in via Roma, dove verrà inaugurata una mostra di modellismo e una sui “Pittori del mare”. Alle 10,30 ci sarà poi il trasferimento al sacrario di Bocca di Valle che ospita le spoglie dell’eroe della Marina militare, con l’ alzabandiera del 3° Reggimento San Marco e delle altre forze armate. Successivamente, dopo l’ ascolto dell’inno nazionale, suonato dalla banda della Marina Militare, il sindaco Simone Dal Pozzo, depositerà una corona di alloro sulla tomba di Bafile e, dopo il raccoglimento e il suono del silenzio, sarà letta la preghiera del marinaio e scoperta una lapide commemorativa con un testo scritto dal linguista Francesco Sabatini, presidente onorario dell’Accademia della Crusca. A mezzogiorno infine, nella centralissima piazza Santa Maria Maggiore, l’ atteso concerto della banda della Marina Militare.
«Il programma delle celebrazioni», ricorda il sindaco Dal Pozzo, «è stato promosso con l’Associazione marinai d’Italia di Pescara che ha anche organizzato a Guardiagrele, per il prossimo 13 maggio, un proprio raduno interregionale. Personalmente», continua Dal Pozzo, «devo ringraziare lo stato maggiore della Marina militare che, su nostra richiesta, ha patrocinato l’evento, riconoscendo il valore della figura di Bafile. In particolare, esprimo la mia gratitudine all’ammiraglio Valter Girardelli, capo di stato maggiore della Marina, che ho avuto l’onore di incontrare lo scorso 2 novembre». Il primo cittadino ricorda poi che, grazie alla collaborazione della Stamperia della Marina militare, il Comune ha provveduto alla ristampa di una biografia di Andrea Bafile, curata dal professor Mario Palmerio. «Nelle note biografiche che abbiamo pubblicato», spiega Dal Pozzo, «si scorge la statura umana e morale di Andrea Bafile e, leggendo le motivazioni della sua medaglia d’oro, si comprende l’originalità della sua persona e del suo comportamento. Chi poteva andare avanti e salvarsi, è tornato indietro e ha trovato la morte. C’è poi», conclude il primo cittadino, «il legame, ormai indissolubile, con la montagna e l’apparente stranezza della scelta di seppellire un eroe della Marina tra le montagne, nel cuore della nostra Maiella».
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