«Il rientro nei Borghi questione di partito»

GUARDIAGRELE. Alla riuscitissima “Festa del Borgo” organizzata dall’ammininistrazione comunale per festeggiare il ritorno della cittadina nel club dei Borghi più Belli d’Italia, seguono subito le...
GUARDIAGRELE. Alla riuscitissima “Festa del Borgo” organizzata dall’ammininistrazione comunale per festeggiare il ritorno della cittadina nel club dei Borghi più Belli d’Italia, seguono subito le dichiarazioni del consigliere comunale di opposizione Donatello Di Prinzio, capogruppo della lista “Progetto per Guardiagrele”, secondo il quale il recente reingresso della cittadina nel club «è da attribuire solo all’appartenenza politica al Pd di parte dei rappresentanti dell’amministrazione comunale. Infatti», osserva Di Prinzio, «sono stati il componente della direzione nazionale e presidente del comitato scientifico del club, Antonio Centi e il coordinatore Abruzzo e Molise, nonchè presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco, entrambi del Pd, a far rientrare la cittadina nel prestigioso club, solo perché l’amministrazione comunale, dopo aver pagato la quota di iscrizione annua di 3.500 euro, con una delibera di giunta comunale si è impegnata ad effettuare alcuni interventi nel centro storico. La precedente amministrazione comunale guidata dal sindaco Sandro Salvi, che pur aveva realizzato piazze, riorganizzato i parcheggi, curato il verde e l’arredo urbano e portato la raccolta differenziata oltre la soglia regionale con il risultato di una città più pulita, a suo tempo, si è vista invece respingere la domanda di rientro nel club, solo perché nel centro storico, erano state rilevate troppe vetrine e insegne non idonee. Eppure», osserva Di Prinzio, «quelle vetrine e quelle insegne, sono ancora oggi al loro posto ma, per il nuovo giudizio espresso dal prestigioso club, questo sembra sia ora un elemento del tutto irrilevante». Il capogruppo di “Progetto per Guardiagrele” evidenzia quindi che se si verificano cose del genere è solo grazie alla politica di appartenenza che l’amministrazione comunale sta portando avanti e che il Pd sta sostenendo a tutti i livelli.
«Nel concreto però», conclude Di Prinzio, «l’amministrazione comunale non dice e non fa vedere ai cittadini quella che è la grave realtà dei fatti, in primo luogo che il Comune è sull’orlo del dissesto finanziario. Ma questo probabilmente non conta, per l’amministrazione comunale, l’importante è essere rientrati nel blub dei Borghi più belli».
Giovanni Iannamico
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