Il rito della battaglia tra turchi e cristiani

6 Agosto 2018

TOLLO. Ci sono tradizioni impresse nelle radici di ogni paese. A Tollo una di queste ha a che fare con la prima domenica di agosto, quando si festeggia la Madonna del Rosario e viene rievocata la...

TOLLO. Ci sono tradizioni impresse nelle radici di ogni paese. A Tollo una di queste ha a che fare con la prima domenica di agosto, quando si festeggia la Madonna del Rosario e viene rievocata la battaglia tra turchi e cristiani. È successo anche ieri. A mezzogiorno, in piazza Caduti di Nassiriya, è stato rappresentato l’assalto ottomano alla fortezza cristiana. La tradizione si riallaccia ad eventi storici del XVI secolo, quando Tollo apparteneva al Regno di Napoli. Nel 1566 la flotta ottomana minacciò la costa adriatica con saccheggi e azioni distruttive. La rappresentazione si condensa in un mix di fatti storici e leggende popolari. È certo che i baroni Nolli di Tollo proposero e vollero la rievocazione, come è certo che l’abito della statua è la riproduzione fedele di un vestito appartenuto alla baronessa. È un evento suggestivo quello che viene ripetuto ogni prima domenica d’agosto: il ritmo incalzante dei tamburi a precedere i vari assalti turchi, il rumore delle scimitarre, l’imponenza della torre costruita per la manifestazione, sono i segni di una tradizione che lega la cittadinanza e che richiama tanti turisti. Pezzi di cocomero, secchi d’acqua e spaghetti volano giù dalla torre per colpire gli assalitori ottomani. Uno scontro cruento che si conclude con l’apparizione di un angelo dall’alto della torre, con in mano una spada che indica il cielo dove appare la Vergine. È qui che si pone fine alla battaglia. (a.s.)
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