Il servizio rifiuti affidato ancora alla EcoLan

L’amministrazione Pupillo conferma la società pubblica dopo i ricorsi al Tar delle ditte private
LANCIANO. «Rinnoviamo la scelta fatta nel 2013, con l’azzeramento del Cda di EcoLan e la nomina di un vertice tecnico, e nel 2015 quando decidemmo di affidare in house ad una società pubblica il servizio di igiene urbana». Incassa ancora la fiducia dell’amministrazione Pupillo la EcoLan spa, società partecipata da 53 Comuni soci tra cui Lanciano che, con il 21,69% delle quote, è il capofila. Una scelta che, nelle parole del sindaco Mario Pupillo, «rivela in chi la fa un atteggiamento etico, morale e politico perché la società pubblica consente che tutti i ricavi e tutti i risparmi vengano ridistribuiti sul territorio». Il nuovo affidamento si è reso necessario a seguito di due sentenze del Tar di Pescara che hanno annullato una l’affidamento del servizio alla EcoLan e l’altra l’ordinanza di proroga del servizio. Nel frattempo il Comune si era premunito di pubblicare un avviso pubblico di “Manifestazione di interesse per il servizio di igiene urbana e di gestione del centro di raccolta comunale e del centro di riuso” per una nuova gara che, con l’affidamento di lunedì, ormai non ha più ragione di sussistere e, quindi, decade. Il nuovo affidamento, fatto sulla scia del precedente contratto, è stato approvato a maggioranza con due consiglieri astenuti della minoranza, Paolo Bomba e Gabriele Di Bucchianico, e tre contrari, Tonia Paolucci, Graziella Di Campli ed Errico D’Amico. «Speriamo che sia la volta buona», ha esordito in aula l’assessore all’ambiente Davide Caporale in riferimento ai numerosi ricorsi giudiziari da parte di alcune società private, «abbiamo risolto tutte le questioni tecniche e la parte relativa al controllo analogo nello Statuto di EcoLan. Quando nel giugno 2015 decidemmo di affidare in house il servizio sapevamo come si trovava Lanciano, uno dei pochi comuni rimasti ancora senza raccolta differenziata. Abbiamo l’opportunità e la fortuna di avere una nostra società, pubblica, virtuosa, scelta da altri 14 Comuni e non ultimo da un commissario prefettizio, quello di Ortona. In quel 30 giugno del 2015 arrivarono delle buste con offerte da parte di privati. Forse confondevano il consiglio comunale con una gara pubblica. Oggi registriamo un incremento del 48% sulla raccolta porta a porta e siamo arrivati a sfiorare il 76% di pattume differenziato».
Daria De Laurentiis
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

