«Il sindacalista Silvio Di Primio fa confusione»

16 Aprile 2015

CHIETI. L’assessore Marco D’Ingiullo controreplica al sindacalista Silvio Di Primio. «Ogni qualvolta il sindacalista Silvio Di Primio interviene sull'argomento Teateservizi, invece di chiarire l'argo...

CHIETI. L’assessore Marco D’Ingiullo controreplica al sindacalista Silvio Di Primio.

«Ogni qualvolta il sindacalista Silvio Di Primio interviene sull'argomento Teateservizi, invece di chiarire l'argomento, finisce per renderlo ancora più incomprensibile. L'unica cosa che hai indovinato è stata l'anno di costituzione della società (2007... anche se la delibera di Consiglio è stata licenziata dall'assemblea comunale nel 2006), ma questo non contribuisce a fare chiarezza sul conto economico del servizio riscossione canoni di locazione case popolari, da me chiarito in una precedente nota. Silvio Di Primio, prima di fare certe affermazioni dovrebbe documentarsi, ma lui solitamente è abituato a fare errori grossolani, come in un precedente comunicato dove addirittura affermò che la società Teateservizi avesse prodotto circa 2 milioni di euro di utile (confondendo il volume d'affari con l'utile netto). Che ne dica il sindacalista, la Teateservizi ha sempre svolto il suo compito e riferendomi nello specifico alla rideterminazione dei canoni, allego copia dell'ultimo sollecito. Così come il costo dei dipendenti ottenuto moltiplicando per ogni unità €19,40 (costo orario) x 130 (media ore mensili), =2522,00 x 12 (mensilità) = 30.264,00 x 2 (dipendenti) = €60.528,00. Il recupero della morosità attiene alla decisione su sfratto o decadenza dei soggetti morosi. Trattandosi quasi esclusivamente di nuclei familiari o di soggetti singoli in disagiate condizioni socio-economiche (non ci sono furbetti tra i morosi ma solo disagio sociale), l'eventuale azione di sfratto avrebbe comportato che 150 nuclei familiari si sarebbero trovati senza alloggio, per farne che? Concordo sull'esistenza di un problema di natura sociale in quanto la parte economica non è risolvibile, trattandosi come hai detto di persone prive di beni aggredibili e m'impegno nella prossima amministrazione ad adoperarmi a trovare una soluzione nel rispetto delle norme e dei regolamenti».