Il sindaco a Ubi: lasciateci la banca

Lama dei Peligni. La sede verso la chiusura, resterebbe soltanto il bancomat
LAMA DEI PELIGNI. «Non toglieteci la sede della Ubi Banca», è un appello accorato quello che il sindaco, Andrea Di Fabrizio, rivolge alla sede centrale dell'Ubi Banca che ha informato lo stesso primo cittadino dell'intenzione di chiudere lo sportello di Lama.
«Questa notizia» afferma il sindaco Di Fabrizio «ha provocato profondo sconcerto in quanto Ubi Banca, ex Carichieti, costituisce non solo per Lama, ma per tutto il territorio (Taranta Peligna, Lettopalena e Palena) un punto di riferimento storico che, soprattutto oggi, offre un decisivo servizio anche ad un’ampia clientela ad età avanzata che si trova nella impossibilità di muoversi verso altre sedi. È doveroso, tener presente che, al momento abbraccia circa 800 correntisti che, per lo più, sarebbero costretti a ricercare altre soluzioni».
A Lama dovrebbe rimanere solo il bancomat. Tranne l'Ufficio postale, non ci sono altri istituti di credito. «Non mi sfugge», precisa Di Fabrizio, «il fatto che la direzione dell’Ubi Banca ha piena legittimità nell’operare le scelte che ritiene più opportune al raggiungimento dei propri fini, tuttavia è, da parte mia, doveroso richiamare l’attenzione sul fatto che il venir meno dei servizi essenziali offerti da Ubi, che, tra l’altro gode, a Lama, di un locale di proprietà importante per decoro e ampiezza, costituirebbe un impoverimento dei servizi essenziali di cui oggi una comunità ha estremamente bisogno».
La sede si trova nella centrale via Nazionale. «Certo che da parte vostra» dice il sindaco nella lettera inviata alla direzione centrale «sarà prestata la massima attenzione alla richiesta di trattenere a Lama il vostro servizio, o comunque almeno un operatore che consentirebbe quantomeno la possibilità di effettuare le operazioni più comuni: bonifici bancari e versamenti». (m.d.n.)
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