Il sindaco affigge i manifesti che lo accusano

3 Agosto 2019

Taranta Peligna. L’incaricato è in ferie, Rosato fa l’attacchino di scritte con critiche della minoranza

TARANTA PELIGNA. Il vigile urbano è in ferie e il sindaco attacca i manifesti: succede anche questo nei piccoli paesi come Taranta. Ma la notizia è che, il manifesto in questione, scritto dalla minoranza consigliare “Taranta nel cuore-Recchione sindaco”, è indirizzato proprio “contro” Gian Paolo Rosato, il sindaco-attacchino improvvisato, appunto. Preso il secchio della colla e il rullo da pittore, il sindaco Rosato è uscito per Taranta con quattro manifesti sotto il braccio e negli appositi spazi, come il regolamento prescrive, ha prima imbevuto la bacheca, vi ha poi adagiato il manifesto sopra e, quindi, lo ha fissato con altre quattro-cinque passate di colla. Chissà se, a lavoro concluso, avrà rimirato la sua maestria. La cosa non è passata inosservata ad alcune donne che, uscite per gustare il fresco serotino (a queste altezze è un toccasana), incuriosite hanno letto il manifesto. «Sindaco, ma è contro di te?», hanno detto in modo disarmante. «Ho risposto loro», afferma il sindaco Rosato eletto lo scorso maggio, «che fa parte del dovere civico e del ruolo del sindaco trattare tutti allo stesso modo anche, e soprattutto, chi non la pensa come te».
Rosato, avvocato, prima di essere eletto sindaco, è stato, dal 2009, assessore a Taranta ed è coordinatore Anci giovani Abruzzo e delegato nazionale alle aree interne e ai piccoli comuni per Anci Giovani. «In una comunità di 300 abitanti», sostiene, «non si esercita un potere ma si usa la diligenza del buon padre di famiglia». Un sindaco che, all’occorrenza, non è solo “attacchino”. «Oggi (ieri per chi legge, ndc)», continua Rosato, «col consigliere delegato al decoro urbano dobbiamo tagliare l’erba del prato antistante la chiesa di San Biagio; in inverno, se serve, si spala la neve; da assessore ho aiutato anche a potare gli alberi del Comune. Non abbiamo operai e questo è un problema da risolvere: o ne assumiamo o rafforziamo la convenzione con la società EcoLan. In queste emergenze bisogna essere sindaci e amministratori a 360 gradi».
E il contenuto del manifesto? È una polemica, nata sul web, con la minoranza consiliare di Fara San Martino e ripresa dalla minoranza di Taranta. «Accetto con serenità ogni critica, anche feroce e gratuita, anzi mi impegno a rilanciare ogni manifesto che mi faranno contro, non ho paura. Ho una sola ossessione», afferma Rosato, «prendetevela con me ma non spaccate il paese».
©RIPRODUZIONE RISERVATA