Il sindaco attacca Chieti Solidale, Febo la difende

22 Agosto 2015

CHIETI. Un post pubblicato su facebook dal sindaco Umberto Di Primio riaccende la polemica su Chieti Solidale. Nell’annunciare l’accreditamento di 300 mila euro all’azienda pubblica, ammettendo pure...

CHIETI. Un post pubblicato su facebook dal sindaco Umberto Di Primio riaccende la polemica su Chieti Solidale.

Nell’annunciare l’accreditamento di 300 mila euro all’azienda pubblica, ammettendo pure che il Comune «da sempre è in ritardo con i versamenti a Chieti Solidale», il sindaco Di Primio dice anche che «l’inefficienza di qualcuno che sta dentro a Chieti Solidale sta creando artatamente questo problema. Iniziamo, e lo farò presto, a tagliare molti sperperi che ci sono, come certi servizi che servono solo per pagare stipendi a dipendenti sindacalisti». Pare che in un primo momento il post fosse molto più duro nei riguardi di alcuni dipendenti dell’azienda multiservizi, ma che in una seconda versione le accuse del sindaco fossero state attenuate. C’è chi, comunque, è riuscito a salvarsi anche quella prima versione.

A Di Primio replica il capogruppo di Chieti per Chieti, Luigi Febo, che difende «i 180 operatori, per la gran parte laureati e, ormai, con grande esperienza alle spalle», che, «fanno un lavoro encomiabile con retribuzioni che, per molti di loro, è di 8 euro lordi a ora… Chieti Solidale è un’Azienda sana che funziona benissimo e produce utili. La verità», conclude Febo, «è che se l’azienda non può pagare gli stipendi la causa sta nel fatto che il suo cliente principale, e cioè il Comune di Chieti, non paga».(a.i.)

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