Il sindaco Castiglione si dimette: «Mi hanno tradito tre consiglieri»

Il primo cittadino tuona contro Cocco, Rabottini e Sorgetti: ripetute prese di posizione personali Scontro esploso con le osservazioni sul fotovoltaico in mare, ma i primi contrasti già a novembre
ORTONA. Il sindaco Leo Castiglione rassegna le dimissioni, perde tre consiglieri e da lunedì scattano i 20 giorni cruciali per formare una nuova maggioranza. L’annuncio, fatto ieri in conferenza stampa, non lascia spazio ai dubbi: «Come ho sempre detto non sono legato alla poltrona», dichiara Castiglione, «Ortona merita un governo affidabile e compatto come nei cinque anni precedenti e non una idea confusa di maggioranza che oscilli su ripetute prese di posizione prettamente personali, dettate forse da aspettative non corrisposte». Una battuta d’arresto notevole per l’amministrazione che a otto mesi dal voto si trova a fronteggiare una crisi di governo importante.
scontro sul fotovoltaico
Sabato 11 febbraio la maggioranza compatta, dopo un’accesa discussione in aula consiliare, aveva dato mandato al sindaco di presentare osservazioni e opposizioni alla richiesta di concessione demaniale marittima per un impianto fotovoltaico offshore di tipo galleggiante. Sull’argomento, nei giorni precedenti il consiglio, si era già svolto un confronto tra i membri della maggioranza, al quale aveva partecipato anche il consulente designato per lo studio e l’analisi delle carte in questa primissima fase. Nella mattinata di venerdì 17, i consiglieri Italia Cocco, Simona Rabottini e Antonio Sorgetti hanno presentato a titolo personale un’osservazione in contrastato, di fatto, quanto votato in aula.
I primI CONTRASTi
Segnali di crisi erano già arrivati nei mesi scorsi. Più precisamente, al momento del rinvio dei diversi punti in discussione del consiglio di novembre, tra cui quello sulla permuta di un terreno del patrimonio comunale. In quel caso, infatti, i tre consiglieri scelsero di abbandonare l’aula, rinnovando però la loro piena fiducia al sindaco e all’amministrazione. Pertanto, sembrava essere scongiurata la frattura.
I tre “dissidenti”
Una posizione controversa quella di Cocco, Rabottini e Sorgetti, che oggi apre il caso politico. Sia la Rabottini che Sorgetti erano in amministrazione già nei cinque anni precedenti. Entrambi sono stati eletti nel 2017 e nel 2022 nel gruppo “Cittadini consapevoli,” riportando nell’ultima tornata elettorale rispettivamente 227 e 356 preferenze. Inoltre, nella prima amministrazione Castiglione, Rabottini è stata eletta alla presidenza del consiglio, e Sorgetti prese in corso il ruolo di capogruppo. Al primo mandato invece Italia Cocco, candidata nella lista “Il Comune delle idee” ed eletta con 196 voti. Ad ogni modo nessuno dei tre, al momento, ha rilasciato dichiarazioni.
«UN TRADIMENTO NEI FATTI»
«Si tratta di un tradimento nei fatti e negli atti dell’impegno preso in consiglio comunale insieme agli altri 8 consiglieri, sfiduciando “politicamente” il sottoscritto senza assumersi la responsabilità di farlo in consiglio comunale raccogliendo le firme per mandarmi a casa», tuona Castiglione. Afferma chiaramente il sindaco che non intende replicare quanto accaduto nelle passate amministrazioni in cui si sopravviveva alle beghe interne senza governare fattivamente. Per Castiglione quanto accaduto è inaccettabile.
Gli eventuali scenari
Si apre adesso una fase decisiva. Venti giorni in cui sarà necessario capire se esiste la possibilità di costituire una nuova maggioranza. Le dimissioni, annunciate ieri, saranno formalizzate domattina. Queste, una volta trascorso il termine, diventeranno efficaci e irrevocabili. In tal caso si procederà allo scioglimento del consiglio comunale, con contestuale nomina di un commissario.
Benedetta Paludi
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